Infinity e Taika, storia d'amore, rispetto e bellezza
Lui si chiama Infinity Focus, è un bellissimo purosangue che ha scavalcato i 10 anni, è in Italia praticamente da sempre, scelto da quella Taika Raulo che è poi diventata ed è ancora la sua allenatrice, a volte la sua jockette, sempre e per sempre la sua amica del cuore, con cui giocare e ogni tanto inventarsi qualche capriccio e qualche scherzetto, con l'affetto e il rispetto che Taika, comunque, si merita e, a parole, pretende, anche se in realtà quello che lei chiama "Il mio Leone", è tra i cavalli più viziati della storia di Roma, la città dove abitano e dove oggi sono, finalmente, tornate le gare a Capannelle.
Ieri sera, intanto, Infinity, ha corso a Corridonia, la pista preferita, con in sella un altro amichetto di sfide, giochi e divertimento, quel Germano Marcelli -fantino sensibile e intelligente, doti che a volte vanno di pari passo, altre no- che dal cavallo, dalle "prediche" di Miss Taika e pure da qualche errore passato, ha imparato come vincere praticamente sempre quando si va in trasferta sull'anello in sabbia delle Marche.
Una carriera agonistica esemplare con 97 corse, 23 primi posti e una cinquantina di piazzamenti, per quasi 150mila euro di somme vinte, delle quali naturalmente a Infinity gli "rimbalza e pure esticazzi - come si dice dalle sue parti - ma correre è un sacco bello e se si vince de più, che poi è più contenta anche quella sonata de Taika"...
A proposito di successi e piazzamenti ha vinto e si è piazzato in erba e in sabbia, dai 1300 metri fino a 2250, di rimessa -è lo schema preferito- come al comando (quando sgabbia, perché se lo lasci troppo nelle starting stall c'è il rischio che s'addorme). Una gran testa e un cuore grande come una casa grande. Un peperino, certo, ma carattere e brio sono dei grandi cavalli e in generale di tutti gli atleti ed allenarli al meglio significa prima di tutto empatia, conoscerli, capirli, parlarci e quindi dare il meglio, il massimo, insieme...
"E pensare - rivela lei, la sonata- che quest'anno avevo pensato di metterlo a riposo, che primo mi era venuto il sospetto non avesse poi più sta gran voglia, secondo con la chiusura di Capannelle e lo stop ai lavori mattutini e al suo gioco preferito di far finta di volermi scaricare gli era venuta una pancia più simile a quella del Sergente Garcia che a quella asciutta di Tornado, il cavallo di Zorro e terzo nelle due prove di rientro a Tagliacozzo non sembrava più lui".
Ma poi...
"Poi però mi sono chiesta, scoprendolo giocherellone come prima anche in box, se non fosse colpa della pista mai del tutto gradita e anche di una forma non ancora al top che il mio leone si batte sempre come un leone se glielo chiedi con le buone ma si ferma quando gli lasci credere che la corsa è finita e non si impegna nemmeno se la cosa gli costa eccessiva fatica o pensa di non potercela fare. Insomma collabora a tutta nel fare quello che in realtà piace a lui e il tracciato marsicano non gli è mai piaciuto un granché"...
Quindi?
"Quindi ci siamo dati partenti al Martini di Corridonia. L'ho montato io proprio per vedere se avesse ancora voglia, se mi portava via: il risultato interessava fino a un certo punto, era importante sentire se il motore e l'animo ruggivano e battevano di emozione, a rincorrere gli avversari. E' stato incredibile: fin dall'ingresso in pista, nel canter di riscaldamento, lui era semplicemente felice e più ancora, fiero, orgoglioso. Il mio leone era tornato re"...
"Era come mi dicesse, scherzando, di andarci semmai io in pensione, che lui è un cavallo da corsa e i cavalli da corsa corrono - Taika sorride nel raccontare quelle sensazioni - tanto che corse bene, terzo con finale promettente senza che la sua innamorata, cioè io che gli stavo in groppa, gli chiedesse più di tanto. Anzi, niente"...
Infatti dopo quel piazzamento sono arrivate tre vittorie, l'ultima ieri battendo Sea and See che aveva appena vinto il Gran Premio (che Infinity aveva conquistato già due anni prima) con il cronista che chiosa "Signori, fategli una statua a questo cavallo".
Roba da brividi, per tutto il team.
Taika ha dedicato la vita ai cavalli, passione fin da bambina, bellezza.
La loro. E la sua...
Che avrebbe potuto fare la modella.
Anzi la fa...
Proprio nel nostro concorso, quello di Miss Ippodromo anche stavolta intitolato al ricordo di Cesare Ercole
Nel 2025 sfiorò addirittura il colpaccio, battuta solo di una corta testa -una manciata di voti- dalla bergamasca Valentina Bosatta, meno ippica ma certamente più rodata in tema di passerelle e concorsi (è stata poi seconda a Miss Mondo e nel 2027 si ripresenta a Miss Ippodromo per tentare il bis).
Vinse, comunque, la fascia di Miss Cavallo2000 e quest'anno avrebbe probabilmente reso difficile la vita anche alla vincitrice Agata Lucchini ma purtroppo problemi di famiglia l'hanno costretta al ritiro, al forfait: non partente...
La rivedremo in finale ad aprile, nell'edizione 2027 e state certi che farà un figurone.
Corre per vincere, perché si ha un bel dire che l'importante è partecipare ma, a parte che non è sempre vero, Taika è una donna di sport e di competizione e avete mai visto una come lei correre per perdere?
Anzi, quel secondo posto è andato benissimo ma le va ancora un po' stretto: "Avevo tutto l'entusiasmo del mondo e l'importante incoraggiamento, gli insegnamenti e i consigli di una persona del settore che credeva in me, ma ho pagato lo stesso lo scotto del debutto -ammette- non ero del tutto sciolta specialmente nelle prime prove. Vediamo stavolta, anche se chiaramente me la dovrò vedere con delle sventole molto più giovani di me"...
Come Infinity, che spesso i ragazzotti se li lascia alle spalle.
La sensazione è che Miss Taika dica così per non apparire sfrontata e forse anche per mettere le mani avanti, per un po' di pretattica, specialmente con se stessa.
La bellezza, l'amore e il mal di denti non hanno età...
"Torno comunque volentieri al concorso. Prima di tutto per staccare un po' la spina -dice- poi perché comunque è un contest dove i cavalli ci sono e conta anche volergli bene ed infine perché moda e bellezza mi hanno sempre attirato molto e non è che se una come me allena i cavalli, monta a cavallo, lavora in scuderia ed è felice anche di fare i box debba rinunciare alla propria femminilità, a indossare certi abiti e mettere i tacchi. Anche se devo dire che i tacchi mi piacciono e mi stanno anche benino ma mi stancano molto di più che pulire i box".
La nostra certezza è invece un'altra e cioè che una come te, Taika, semplicemente non esiste. La devono ancora inventare.
Poi comunque andrebbe "domata" dalla vita e, in ogni caso, una, da corsa, ci nasce prima ancora di diventarlo...
Bellissima Taika, con la sua criniera da leonessa.




























