Storia
Sei anni per un Sogno. Sei anni per lasciare una impronta indelebile nel mondo del Turf. Ah…se Sandrino Perrone avesse potuto vivere anche solo altri dieci anni…..Non ho dubbi : avrebbe messo il suo sigillo sulla corsa che più di ogni altra sperava di vincere, l’Arco di Trionfo a Longchamp e a cascata tutto il resto possibile.
Per me il primo fu Pigalle, nel "68, che, a 3-4 anni se i tuoi non ti portano a vedere il galoppo a San Siro, non ti resta che cercare i cavalli -non i fumetti- in tv e l'ultima domenica di settembre, supergulp, la Rai, sul Nazionale (e dove se no?) trasmetteva quelli che a un certo punto saltavano e qualcuno finiva a terra -mammamia- o per le terre ci mandava l'omino che lo cavalcava e si faceva la bua, ma gli altri (compresi quelli ormai senza omino) continuava al gran galoppo, verso il cielo, il traguardo e, mica potevo saperlo, l'impresa e la storia.
Cento di questi giorni felici al nostro adorato ippodromo delle Capannelle. Eh già 100 anni…. Piano , un secolo si ma dalla ristrutturazione. Perché Capannelle può vantare tranquillamente un altro mezzo secolo abbondante di vita ufficiale, giusto dalla metà degli anni 70 dell’ottocento, non dimentichiamo che il Derby data 1884.
Probabilmente, almeno per l'ippica, non sono moltissime le cose per le quali applaudire a scena aperta il Masaf -al quale vanno comunque riconosciute difficoltà ed attenuanti- ma una c'è di sicuro ed è quella di avere assegnato il Derby di trotto 2026 (e l'intera giornata di classiche) all'Ippodromo di Torino.
Quattordicesima giornata della stagione estiva, questo venerdì all'ippodromo Federico Caprilli di Livorno. Penultimo appuntamento della stagione 2026 che avrà inizio alle 20:38 con 6 corse in programma. Siamo giunti alla 112^ edizione del Criterium Labronico, la cui prima edizione si disputò nel 1895.
In questo nostro veloce andare, in questo agosto 'maledetto' che ci ha portato via uno dietro l'altro Eroi del nostro tempo migliore, da Franco Baresi a Francesco Guccini, da Livio Berruti a Varenne, nei fiumi d'inchiostro e di servizi televisivi nei principali notiziari, forse è passata quasi inosservata quella semplicità - gucciniana per rimanere in tema - con la quale Giampaolo Minnucci, nel momento del dolore, ha raccontato Varenne.
A prima vista, fisicamente un po' Stanlio & Ollio -anche se più alto il primo e più smilzo l'altro- ed ora per lavoro distanti, riuscirebbe difficile anche a Google trovare qualche connessione tra il giornalista Vincenzo 'Chicco' Di Vincenzo e l'imprenditore dei binari Gaetano 'MetroFerr' Baldi.
Invece, per fortuna, la vita va oltre i motori di ricerca, il mestiere che scegli (se puoi) di fare, la l'università -il direttore cestista in Giurisprudenza e il baldo Gaetano in Ingegneria- e la carriera, tanto che la bella storia tra loro è quella di due amici del cuore, di più, praticamente di due fratelli che si vogliono un bene dell'anima.Nella primavera del 2023 l’Emilia-Romagna fu travolta da una devastante alluvione. Case, campagne e allevamenti finirono sott’acqua.Tra le aziende più colpite ci fu quella di Alessandra Donati, allevatrice di trottatori. Per dodici ore Alessandra rimase in acqua nel disperato tentativo di salvare i suoi cavalli. Ce la fece, ma il piccolo , allora un puledro di appena quaranta giorni, fu trascinato via dalla corrente impazzita del fiume Russi.
































