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Per me il primo fu Pigalle, nel "68, che, a 3-4 anni se i tuoi non ti portano a vedere il galoppo a San Siro, non ti resta che cercare i cavalli -non i fumetti- in tv e l'ultima domenica di settembre, supergulp, la Rai, sul Nazionale (e dove se no?) trasmetteva quelli che a un certo punto saltavano e qualcuno finiva a terra -mammamia- o per le terre ci mandava l'omino che lo cavalcava e si faceva la bua, ma gli altri (compresi quelli ormai senza omino) continuava al gran galoppo, verso il cielo, il traguardo e, mica potevo saperlo, l'impresa e la storia.
E' sempre interessante la lettura del risultato di un Gran Premio con la lente d'ingrandimento della genealogia di un vincitore. Troviamo sempre dati e riflessioni interessanti in quell'approfondimento colto e basilare per poi coltivare input attuali nella sezione allevamento, nella scelta degli incroci dei puledri che verranno. Giotto Ek, qui raffigurato dalla pittrice torinese Giada Gaiotto, domenica scorsa ha vinto a Bologna, in coast to coast quel Gran Premio Continentale che resta uno step qualificante nella carriera di un trottatore, una corsa che fa status.
ROMA. Nella domenica in cui Roma festeggia, nel mese della riapertura, il Centenario del suo splendido ippodromo, le Capannelle allestiscono un sopraffino programma di corse dove tecnicamente il vertice è una strepitosa edizione del Premio Ubaldo Pandolfi. E' la listed race che chiama le migliori femmine di 2 anni sui 1200 metri di pista dritta, per un montepremi di 51.700 euro.
Sembrava un nuovo corso per l'Ippodromo di Follonica quello annunciato dal Sindaco della località di mare del Golfo, a metà agosto. La pubblicazione di un bando che avrebbe dovuto individuare un soggetto capace di investire nel rilancio dell'Ippodromo, dandone una nuova immagine, anche aprendo all'utilizzo dell'area per concerti ed eventi, sembrava la svolta dopo stagioni travagliate per l'impianto sulla via Massetana.
Un tema intrigante proposto dal venerdì di San Siro in un convegno di galoppo decisamente interessante con tre francesi che hanno mirato il Pietro Bessero, confronto intergenerazionale per le femmine, e la sfida di Chelsea Believe ai maschi sui 1800 metri del Fassati. L'irlandese allenata a Pisa da Endo Botti è nella top cinque delle femmine di tre anni allenate in Italia, come quinta del Premio Regina Elena e, successivamente, sul terzo gradino del podio nel Mario Incisa della Rocchetta.
Giovedì 17 settembre all’ippodromo di Bologna tornano le corse dopo la consueta pausa estiva. Saranno 28 le riunioni ippiche in programma fino a fine anno, con l’appuntamento principale del calendario felsineo, il Gran Premio Continentale, fissato domenica 20 settembre.
Questo giovedì all'ippodromo del Visarno galoppano sul manto verde i purosangue per una giornata all'insegna di partenti e qualità, per dotazione monetaria una delle più rilevanti della stagione settembre-ottobre. E' il giorno del Premio Firenze, handicap principale per i tre anni sui 2200 della pista grande, in un convegno dove c'è anche la TQQ, abbinata ad un handicap di classe 4 per i tre anni ed oltre sui 2000 di pista grande.
Mettere in contatto più mondi, tutti uniti nel nome del cavallo che è sempre al centro del programma. Una missione che l’Ippodromo di Vinovo persegue da sempre e succederà di nuovo sabato 19 settembre. Sarà il giorno delle sei batterie di qualificazione per il Derby e le Oaks del Trotto, evento clou dell’anno in programma poi domenica 11 ottobre, delle quali parleremo più diffusamente nei prossimi giorni.



























