Quattro chiacchiere in salotto
Breve spunto per una riflessione corale. In queste ultime stagioni ed in maniera sempre più reiterata vediamo correre sulle nostre piste sempre più cavalli importati già in allenamento, magari verso la fine della stagione dei due anni ma anche di quella dei tre. Sappiamo bene che un fenomeno del genere è conseguenza e non causa di una situazione che nel nostro caso attuale è determinata dalla mancanza quantitativa in primo luogo di cavalli per alimentare il circuito delle corse.
E’ ovvio, ogni anno nuovo che arriva ci porta in dono tutta una serie di anniversari da ricordare e non è necessario che siano 100 gli anni trascorsi. Per esempio lo scorso anno abbiamo ricordato, solo per fare un nome anzi due, i 90 anni dalla nascita di Nearco e i 70 dal primo Arco di Ribot ma hai voglia a trovare spunti, le date sono li apposta per essere manipolate a nostro piacimento . Diventano espediente narrativo per veicolare sensazioni , moti dell’animo .
La primavera di San Siro è la primavera di San Siro ! Parafrasando Pozzetto “ Quando arriva , arriva….” Per fortuna diciamo noi poiché San Siro è il punto fermo, la colonna portante tecnica, qualitativa e culturale del Turf Italiano…. Che di colonne portanti ne ha due ma sappiano che la seconda, ovviamente Capannelle , al momento è ,diciamo , ai box e speriamo che questa condizione sia tale soltanto fino a settembre .!
Negli ultimi tempi attraverso notizie stampa abbiamo avuto contezza , a più riprese, di una serie di iniziative del Masaf volte a stabilire intese, contatti, collaborazioni tra la nostra Istituzione e non poche realtà di altri Paesi. Non soltanto europei ma anche di altri continenti.
Il dna soppianta il pedigree cartaceo? Bella domanda : specchio forse anche dei tempi, del progresso, della scienza. Il discorso è venuto fuori , tra una chiacchera e l’altra, con Eugenio Colombo, studioso emerito di pedigree. rabbia….
Newmarket, primavera del 1986. Passo a trovare in scuderia una mattina Luca Cumani. Lo seguo , dopo gli ultimi lavori , nel giro dei box . Mi descrive e li osserviamo, i suoi migliori prospetti per la stagione appena iniziata. In uno dei box, intento a sistemare il cavallo che ha appena montato in lavoro, incontro per la prima volta un bimbo di 15 anni e mezzo .
Il Jockey Club ha trovato la sua armonizzazione , grazie alla decisione di portarne la dotazione a oltre 500.000 euro. E’ collocato benissimo a tre settimana dall’Arco di Trionfo, è sulla stessa distanza e , vedrete, che in tre anni riuscirà, se tutto andrà per il verso giusto , a tornare pattern di primo rango.
Torno sul Jockey Club, la corsa amici, anche se una paretesi sul vecchio Ente e sulla sua importanza storica non ci starebbe male. Per ciò che concerne la corsa faro del nostro autunno, prima di tutto vi rimando al prezioso saggio di Paolo Allegri su queste colonne , lo trovate in data 12 ottobre 2023. (https://www.cavallo2000.it/article/jockey-club-a-san-siro-storia-di-grande-fascino)





























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