'ippodromo delle Padovanelle onora e ricorda il suo Patron
All’Ippodromo Padovanelle tutto è pronto per la prima edizione del Gran Premio Giuseppe Stefanelli, corsa di gruppo III per cavalli di 4 anni sulla doppia distanza dei 2040 metri.
L’ex ‘’Gran premio Presidente della Repubblica’’ celebre corsa omaggio alla massima istituzione italiana, è stato ereditato dai padovani a seguito della chiusura del Montebello di Trieste avvenuta ad inizio anno.
Assegnato per tipologia di pista e vicinanza territoriale, ha dato nuovo prestigio all’impianto e l’onore al Presidente Giuseppe ‘’Pino’’ Stefanelli, improvvisamente scomparso a febbraio lasciando dietro di sé un vuoto incolmabile.
Parlare di Pino Stefanelli è un compito assai difficile per chi non ha avuto l’occasione di conoscerlo ma gli occhi dell’ippodromo ci parlano di Pino come un amico fraterno e una persona dal valore inestimabile.
Giocatore di pallacanestro ed imprenditore in vari settori aveva fortemente creduto nella rinascita dell’ippodromo Breda, in declino dopo una gestione fallimentare tant’è che l’impianto nel 2022 si trovava all’asta.
Grazie al suo acquisto è riuscito a salvare un ippodromo, giunto quasi alla sua chiusura, portandolo all’attenzione dei media nazionali con l’obiettivo di ridare il ruolo prestigioso che da sempre aveva occupato nel panorama ippico nazionale.
Un progetto ambizioso e assai rischioso che un grande appassionato di cavalli custodiva nel cuore con grande orgoglio.
Padova è da sempre culla di storia e grandi allevamenti.
L’ippodromo stesso, i cavalli che al mattino si allenano, gli alberi secolari che contornano le scuderie e le silenziose ma imponenti tribune raccontano la storia di quel piccolo ippodromo situato a Ponte di Brenta.
Dalla tribuna, osservando la pista e chiudendo gli occhi, si percepisce ogni rumore di zoccolo che ti riporta indietro nel tempo facendo venire i brividi per la maestosità che conserva. E quando il treno passa affianco ai cavalli in corsa, l’immaginazione supera i confini della velocità creando un momento fugace che rende unico l’ippodromo Breda.
Il bello dell’ippica è saper sognare ed intraprendere strade. Quello che il dottor Stefanelli ha creato era il sogno che un piccolo appassionato di cavalli si immagina ascoltando l’ippodromo.
Le Padovanelle era il suo lavoro ma anche la sua più grande creazione e luogo di ritrovo.
L’opera di ristrutturazione della struttura ha permesso di continuare ad ospitare i cavalli stanziali e fornire agli operatori i servizi più adeguati.
Nel segno di una grande passione, amicizia e rispetto verso gli allenatori aveva acquistato una puledra che tra non molto effettuerà la prova di qualifica. Il ‘’patron’’ di Padova ha affidato la sua eletta alle cure quotidiane di Remigio Talpo e famiglia che assieme a Pasqualino Esposito Sn, sono le colonne portanti dell’ippodromo Padovanelle oltre che veri maestri delle redini lunghe.
La passione di Pino Stefanelli è stata tramandata ai figli Cristiana, Alfonso, Federico e Francesco che oltre a seguire la strada tracciata dal papà, stanno realizzando un vero e proprio centro di svago e divertimento.
Il giardino estivo è la novità delle Padovanelle dove poter passare una serata piacevole con musica, buon cibo e corse dei cavalli. Il giardino è aperto ogni weekend, con vari appuntamenti. In cantiere, per ri-valorizzare l’altro lato della tribuna, sarà prevista la costruzione di uno spazio coperto utilizzabile nei mesi invernali per iniziative musicali e teatrali.
Il Memorial Giuseppe Stefanelli è il risultato di una scelta doverosa a cui il MASAF si è subito messo in moto. Oltre che vivere la corsa, verrà vissuto il personaggio. Un uomo che ha saputo sognare e continuare a lottare per essi. Quando Pino se n’è andato ha lasciato la sua fiamma ancora accesa e siamo certi lo sarà per sempre. Quello che vedremo tra un po’ di anni non lo possiamo sapere ma continuando il sogno quella puledrina che adesso porta la sua memoria, forse saprà rendere onore al suo illustre proprietario.
Questo era Giuseppe Pino Stefanelli, l’uomo che sogno’ Le Padovanelle.




























