Abbiamo un sogno : Giavellotto a San Siro per il Jockey Club
Un sogno ? Di più, vogliamo fermamente che diventi realtà. Sarebbe una gioia immensa per il Turf italiano poter avere in pista il 25 di ottobre a San Siro , sui 2400 del Jockey Club , Giavellotto, espressione altissima della Cultura del nostro allevamento e della maestria allenatoria di Marco Botti che ne ha cesellato la carriera , strepitosa fino ancora ai sette anni attuali.
Indimenticabili le sue recenti Hardwicke dove ha sconfitto Kalpana , poi laureata di King George e Yorkshire Oaks. Le notizie parlano di rientro nella prima settimana di settembre a Baden Baden sui 2400 metri del premio omonimo. Scelta perfetta e qualificante.
Per il futuro, sempre le notizie che filtrano suggeriscono una doppia opzione : Breeders Turf ai primi di novembre oppure , a metà dicembre, il Turf di Hong Kong sempre sui 2400. Ebbene , qualora la scelta per chiudere il 2026 dovesse essere quella di Hong Kong che gli è cara, niente di meglio che onorare il nostro Turf e i suoi appassionati e , tecnicamente , tappa intermedia per inquadrare perfettamente il gruppo uno cinese.
Oltretutto , mi piace sottolinearlo ancora una volta, Il Masaf ha intelligentemente puntato molto sulla valorizzazione del nostro gruppo due dotandolo di ben 500.000 euro, un montepremi più che ragguardevole. Il retropensiero, condiviso, è di fare in modo che, in tre anni , la corsa possa conseguire il rating da gruppo uno. Con Giavellotto in campo sarebbe un primo passo straordinario ed insieme un momento di promozione colta di enorme profilo.
Eh si , parentesi, perché dobbiamo davvero renderci conto che soltanto una gestione colta , di alto conio tecnico e qualitativo, volta a riaccendere passioni ed entusiasmi in tutti , può significare speranza di rinascimento del nostro intero comparto. Questa deve essere l’unica imprescindibile strada Maestra.
Sappiamo di essere noiosi e pedanti grilli parlanti, a rischio martellata, il tempo ci darà tuttavia ragione . Il passato ce la ha già data. Allora? Daje Marco , facciamoci un bel pensierino. Forza meravigliosi signori Franchini, emblema straordinario del nostro Stud, la vocazione assoluta… Si può fare, lo esige la Storia, la passione , l’entusiasmo di tutti coloro che amano il nostro Turf, nessuno escluso. Non deve essere un sogno, vogliamo sia una fantastica realtà




























