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C’è un cavallo nella Storia del Turf italiano che non è mai stato sconfitto da un rivale con la giubba bianca con croce di Sant’Andrea rossa. Federico nel Derby per andare sul sicuro gli aveva schierato contro tre ottimi portacolori. Uno dopo l’altro , furono seminati lungo la pista . Il nostro eroe concluse addirittura fermando e in tempo record : 2.27.1/5.
La squisita gentilezza di Marco Trentini mi ha permesso la disponibilità della bozza, sottolineo bozza, quindi leggermente modificabile eventualmente, dei rating che poi saranno ufficiali ( non quelli del Racing Post) della intera giornata del Derby che è andata in scena, come a tutti noto, il due giugno a San Siro.
Il posto giusto ! Certo e senza discussioni. Nel Derby Day ! Davvero il pomeriggio perfetto per ricordare un gigante come Carlo D’Alessio, il Dartagnan del turf italiano. Ha sfidato il mondo e lo ha sconfitto : in Europa ed anche in America .
Il 31 maggio del 2022 ci lasciava una leggenda assoluta del Turf di ogni tempo : Lester Piggott che, in Italia, vinse tre volte il nostro Derby che si disputa domani a San Siro. Senza modificare alcunche, pensiamo possa farvi piacere rileggere il ricordo che di Lester Piggott fu scritto da Mario Berardelli all’indomani della sua scomparsa
Corso Francia , a Roma, è una futuristica arteria stradale ideata per supportare il traffico delle Olimpiadi del 60. Termina con una doppia sortita , una verso piazza Euclide e l’altra che sfocia su Viale Tiziano , lambendo lo stadio Flaminio , all’epoca appena ristrutturato dall’ingegner Nervi e ora in stato di abbandono. hi è stato !
Il Marchese Mario è stato un gigante del Turf, un uomo di assoluta cultura, un ambientalista convinto, un agricoltore e un viticoltore di rango assoluto e , ovviamente, un meraviglioso Signore di altri tempi ed insieme perfettamente a suo agio nel presente della sua esistenza. Ha gestito la carriera di Ribot ed ha inventato il Sassicaia ! A lui dobbiamo il meraviglioso ritratto di Federico e Donna LYdia nello splendido racconto "I Tesio come li ho conosciuti".
Divertiamoci , con il distacco ed il disincanto necessari. Dobbiamo questo piacere a Federico Raccichini che, indossato il casco da minatore, è sceso in profondità nel web e , scavando e poi ancora scavando, è riemerso con una serie di classifiche con tanto di rating e , alla fine, forse ha trovato quella più completa.
Cento anni ! Un secolo , tanto tempo. E’ quello che intercorre, convenzionalmente, tra la nascita ufficiale del Turf Inglese e quello italiano. Un ritardo in partenza penalizzante che , apparentemente, ci ha privato di una sorta di know how che è per sempre rimasto nella cultura di quella che chiamiamo la madre patria del Turf.































