Arte Equestre Rinascimentale e Ordini Cavallereschi nel Sud Italia
Mussomeli (CL), 6 settembre 2025. Il convegno “Arte Equestre Rinascimentale e Ordini Cavallereschi nel Sud Italia” rappresenta il primo appuntamento internazionale dedicato all’approfondimento storico, simbolico e alla lettura emozionale ed archetipica di un patrimonio culturale finora poco esplorato.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra varie realtà istituzionali e culturali che da anni operano per la salvaguardia delle tradizioni cavalleresche e la promozione del patrimonio culturale equestre dell’umanità. Si propone di valorizzare il forte contributo delle scuole e delle accademie del Mezzogiorno, custodi di tradizioni di pensiero equestri e ideali cavallereschi, con un approccio multidisciplinare che coinvolge storia, filosofia, psicologia, antropologia e studi territoriali.
L’arte equestre infatti non è semplicemente l’insieme delle tecniche di monta o addestramento: è una forma di sapere profondo, che ha modellato l’etica, l’estetica e la pedagogia delle elites europee per secoli. Nel Rinascimento, essa diventa disciplina nobile, specchio della misura e della grazia, ma anche strumento di formazione politica e spirituale. Il cavaliere non è solo un combattente: è un uomo educato alla relazione, al controllo delle passioni, alla simbiosi con l’animale e con il paesaggio.
Il Rinascimento viene qui indagato non solo come epoca di massima espressione artistica e culturale dell’arte equestre, ma anche come punto di svolta: un vertice da cui si origina una progressiva perdita del rapporto con la natura, con l’etica e con il sacro. Il cavallo, figura centrale del convegno, è analizzato come simbolo di relazione, disciplina, bellezza e trascendenza.
Attraverso gli interventi dei relatori, si delinea un percorso che va dalle prime scuole italiane, organizzate per l’insegnamento dell’arte equestre con rigore e metodo, alle tradizioni delle Accademie Europee, dai miti classici alla psicoanalisi junghiana, con l’obiettivo di riscoprire e attualizzare un sapere che ha attraversato i secoli. Il convegno intende offrire strumenti critici per una riflessione contemporanea sul valore della cavalleria come via culturale, educativa e spirituale.
Vincenzo Allegra, presidente de I Gattopardi Sicilia, sottolinea: “Con questo convegno intendiamo riportare al centro del discorso culturale una figura che ha attraversato la storia dell’umanità con forza simbolica e profondità spirituale: il cavallo. Non come semplice animale da lavoro o da sport, ma come compagno di civiltà, specchio della psiche, e guida etica. Vogliamo promuovere una rinascita del pensiero cavalleresco, non come retorica nostalgica, ma come proposta concreta di valori: misura, disciplina, bellezza, rispetto. Il nostro impegno è anche territoriale: valorizzare le tradizioni equestri del Sud, con particolare attenzione al cavallo siciliano, patrimonio vivente e identitario. E infine, aprire un dialogo tra orizzonti culturali — dalla storia alla filosofia, dalla psicologia all’arte — per restituire all’arte equestre il suo posto nella cultura contemporanea.”
Il convegno è stato ideato e organizzato da I Gattopardi Sicilia con il patrocinio del Comune di Mussomeli, della Provincia di Caltanissetta, del Gran Priorato Sicilia dei Cavalieri di Malta OSJ, con il sostegno dell’Azienda Agrituristica Monticelli ed in collaborazione con Sica onlus e con studiosi impegnati nella valorizzazione del patrimonio cavalleresco e dell’arte equestre.
Streaming su Facebook con sottotitoli in italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco e portoghese per la prima tappa di un cammino dedicato alla riscoperta dell’arte equestre




























