Derby di galoppo. E' proprio una partita a scacchi
ROMA. Lo hanno chiamato Derby a squadre perchè sembra una partita a scacchi tra i nostri allenatori top, ognuno che sul prato delle Capannelle, nella corsa che consegna alla storia un puledro e tutto il suo entourage, gioca con piu' pedine. Ma applicando il metodo di valutazione adottato negli Stati Uniti, che elabora il pronostico di una stakes in base ai successi e piazzamentim nelle corse di gruppo di ciascun partente, emerge un dato che fotografa il Derby Italiano del galoppo edizione 2014: ben 8 dei 15 partenti vengono dalle listed, non proprio il percorso tradizionale che l'Italgaloppo praticava nel suo massimo fulgore tra gli anni Settanta delle fantastiche imprese in Inghilterra e in Francia dei purosangue targati Vittadini e D'Alessio.
E se Gianfranco Dettori era il partner in sella di molti di quei magnifici italian dreams, domani a Capannelle il figlio Lanfranco sarà in sella a Sopran Nicolo, il grizzettiano che ha spaziato nelle due corse disputate mettendo un oceano
di lunghezze tra se e gli avversari. Ma se prima arrivavi al Nastro Azzurro dal Filiberto, oggi un cavallo di stanza a Trenno galoppa verso Roma passando da una maiden e una condizionata. Significa che la selezione trova altri piani, altre strade e che i nostri trainer sono bravi, che vivono la professione studiando il programma e che sanno pescare bene nel materiale a disposizione, creando l'abito giusto per ogni prospetto in scuderia. E forse è così che se una volta avevi in scuderia un'idea sola di purosangue da Derby, oggi giochi con un modulo diverso perchè è una corsa con una fisionomia nuova da quando è stata declassata nello status e accorciata.
Con un tedesco e un oriundo in lizza e un solo partente nelle gabbie che ha vinto una corsa di gruppo (il pisano Salford Secret laureato del Parioli di gruppo 3). Grey Greezly, con il secondo posto del Gran Criterium a due anni, è l'unico partente di questa edizione del big event per i tre anni che vanta un accessit al massimo livello.
Le vittorie aiutano a vincere e qui si tratta di trovare un cavallo capace di emergere in un gruppo 2. E' un bel rompicapo perchè come detto nella premessa ci sono molti candidati che piacciono per come si sono imposti in questa primavera ma lo hanno fatto a livello di listed. Questo status accompagnerà la sfilata davanti alle tribune di Autre Qualite, Collateral Risk, Dylan Mouth e Steaming Kitten. Forse basteranno per battere un estero come Oil Of England che non incanta con quel solo quinto posto in gruppo 3. Piuttosto ad attirare i giocatori impavidi è quel Sopran Nicolo entrato nelle mire dei potenziali acquirenti arabi che hanno mandato Sir Lanfranco a dare un'occhiata live. Il grizzettiano non ha battuto nessuno ma ha messo tra se e gli altri un campo di calcio. Se il pronostico lo elaborasse un analista americano al primo posto metterebbe quel fantastico galoppatore che un livornese come Santini ha fatto venire avanti di lunghezze nella quiete di San Rossore. Il problema per lui è che non ha mai visto il doppio chilometro. Nel 1983 dal Pisa arrivò My Top, Peo Perlanti in sella per i colori Siba. E fu trionfo. Sono passati tre decenni e il galoppo italiano è completamente cambiato. Ma forse per rifondare un sistema servono anche i ricorsi della storia.



























