Italia day all'Arcoveggio tra conferme e colpi di scena
Un folto e appassionato pubblico, domenica pomeriggio, ha assistito al convegno dell'Italia, all'Arcoveggio di Bologna. La divisione femminile e quella maschile hanno dato dei verdetti all'insegna di conferme e colpi di scena.
ITALIA FEMMINE - Molto attesa dopo lo svarione fiorentino, la leader in rosa della generazione Giovaz rivestiva i panni della plebiscitaria favorita, ma l’allieva di Gennaro Casillo guidata dal top driver nonché proprietario Antonio di Nardo, abbandonava ben presto i sogni di gloria e ogni ambizione di riscatto, rompendo al via e lasciando via libera a Goldie Home, pupilla di Holger Ehlert con i sediolo Davide Di Stefano che da perfetto interprete ne distribuiva mirabilmente i parziali sino ai 400 metri finali, dove l’avanzata di Giulia Op e soprattutto di Glory Winner costringeva il duo in trasferta da Migliarino ad una violenta accelerazione alla quale Glory Winner rispondeva colpo su colpo passando in bello stile nelle fasi finali ben guidata da Francesco Facci, mentre al terzo posto giungeva una diligente Giulia Op, alla corda per gran parte della contesa. Media del tutto normale di 1.16.9 sul doppio chilometro e deciso balzo in avanti nelle gerarchie generazionali per la giovane allenata da Erik Bondo, già vincitrice a Firenze ed ora attesa all’Elwood Medium o forse più ragionevolmente al Cacciari in programma a Modena nel mese di Maggio.
Autorevole vittoria per Gandhi Mail nella sfida declinata al maschile, tutto come da copione per il tre anni che Walter Zanetti affidava ad un deciso Andrea Farolfi, il quale già nel warm up di metà pomeriggio mostrava grande condizione e in gara prendeva agevolmente il comando su un rinunciatario Ginger Gio mentre il favorito Galileo Ferm si adeguava nelle retrovie e Gold Eagle Pi finiva tra gli squalificati alla pari di Goldwin Cr e Gnu Jet. Ad un giro dal termine Galileo Ferm rompeva gli indugi andando in pressing sul battistrada che reagiva ribattendo all’avversario ed apparigliandolo a fil di palo senza però batterlo, il tutto al ragguaglio di 1.14.0 e con Ginger Gio al terzo posto per la gioia di Andrea Farolfi che confermava il suo feeling con l’anello bolognese e con le sue corse di Gruppo.
Questa generazione targata G, se può contare su alcuni big già messisi in luce nel contesto internazionale, nella seconda linea non ha ancora segnalato soggetti che per potenziale tecnico e continuità di rendimento possono: 1) accendere la fantasia degli appassionati; 2) occupare un posto costante nella top ten dei migliori tre anni. Il quadro è ancora molto fluido per non dire enigmatico, sia tra le femmine che tra i maschi, come attestano le diverse rotture di cavalli attesi, in entrambe le prove. In tal senso, le prossime tappe di Padova - Elwood Medium - e la grande giornata di Modena in maggio, saranno chiamate a regalarci una selezione più convincente.






















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