Protesta a Csena, annullato il Daspo ai guidatori
ROMA. La Sezione Terza del Consiglio di Stato, con ordinanza pronunciata giovedì 14 gennaio, ha disposto l’annullamento del Daspo inflitto ai guidatori Mario Minopoli, Giorgio D’Alessandro e Raffaele D’Alessandro per il sit-in di protesta attuato il 27 giugno 2015 all’ippodromo di Cesena. Il provvedimento, che avrebbe dovuto valere fino al 21 luglio 2016, costringeva i tre professionisti a richiedere l’autorizzazione alle rispettive Questure per garantirsi il diritto al lavoro all’interno degli ippodromi nazionali. Nel novembre scorso un loro precedente ricorso era stato respinto dal TAR del Lazio, che aveva valutato il provvedimento «congruo e sufficientemente motivato». Invece il Consiglio di Stato ha rilevato che «appaiono dubbie la qualificazione delle corse ippiche come manifestazioni sportive e, di conseguenza, la legittimità della misura sanzionatoria controversa», accogliendo quindi il ricorso presentato dagli avv. Stefano Mattii e Vincenzo Grassia per conto dei tre guidatori.

























