Satalia: L'ippodromo di Merano guarda avanti con l'equitazione
MERANO. Da sempre considerato come uno degli impianti più belli ed affascinanti d’Europa, Merano è il catalizzatore e la porta d’accesso con l’altra sponda del turf d’oltralpe, la scala degli ostacoli per eccellenza la cui tradizione basa le sue fondamenta fin dall’era austro ungarica. Inaugurato a Maia Bassa nel 1935, l’ippodromo di Merano ha scritto pagine di memorabile importanza nel settore degli ostacoli, il magnifico teatro dove si sono scontrati campioni di livello internazionale, legando alla ormai scomparsa lotteria la gara di maggior rilievo nell’intero palinsesto della stagione, il Gran Premio di Merano, steeple chase internazionale sul selettivo percorso dei 5000 metri.
Dopo un periodo di basso profilo e politiche molto riduttive, generate soprattutto da una crisi profonda che ha colpito il settore, Merano che ha più volte rischiato la deriva, guarda al futuro con fiducia e grande entusiasmo grazie all’avvento del gruppo di Giovanni Martone, famoso imprenditore che è riuscito a dare nuova linfa alla Società di Merano Galoppo, rilanciando da zero un progetto ambizioso ed interessante, volto a ridare quell’immagine che l’impianto di Maia merita. Le redini della società sono attualmente gestite dal Colonnello Giuseppe Satalia, l’uomo determinante sul nuovo corso meranese, la cui impronta significativa sulla stagione di Maia sta già dando importantissimi risultati.
Satalia, uomo di grande esperienza nel settore il cui mandato avrà effetto fino alla conclusione dell’anno 2015, si occuperà dei calendari e dei programmi tecnici oltre ai rapporti ministeriali e alla comunicazione con le principali fonti di stampa e società di corse.
Alla nostra redazione il Colonnello Satalia ha parlato sui progetti imminenti e futuri di Maia, e dalle sue parole si percepisce l’entusiasmo e la bontà di un progetto, che presenta tutti i requisiti necessari per essere un formula vincente. “Non ci sono dubbi sull’ambizione dei nostri piani, c’è tanta voglia di rilanciare l’immagine di Maia e dare nuovo appeal ad un impianto la cui collocazione è senza’altro di primissima fascia. Ci sarà da lavorare alacremente e superare alcune problematiche, ma con il giusto impegno grazie soprattutto alla liason con il gruppo Martone, credo che certi passaggi potranno essere superati senza particolari difficoltà. Merano ha scontato negli anni passati una politica di basso profilo, e per questo stiamo cercando di ricostruire tutto partendo dall’inizio, basandoci principalmente sull’aspetto comunicativo e societario. Le nostre strutture tecniche sono di primaria importanza e assolutamente ben curate, stiamo lavorando molto anche sull’impronta culturale, ripartendo da quei percorsi volti a creare nuovi proprietari, allenatori e patentati per le gare sui salti. Abbiamo lanciato un nuovo corso per i trainer in ostacoli e piano con sede qui a Merano, al quale hanno aderito ben dodici candidati. La più grossa novità – continua Satalia – è la formazione di uno stage per creare nuovi patentati Fise ed Ante, un’iniziativa che ha riscosso un successo molto importante con l’iscrizione di quindici soggetti, che da 25 al 29 Agosto sosterranno l’esame per acquisire tale titolo, per poi disputare nel prossimo mese di Settembre le corse appositamente a loro riservate. Una risposta molto confortante – continua Satalia – considerando che negli anni passati, anche l’Agri aveva tentato di intraprendere tale iniziativa ma che purtroppo non aveva avuto le risposte desiderate.
"Sul fronte tecnico stiamo definendo 4 o 5 meeting di carattere classico fra cui uno in piano e l’accorpamento di vari gran premi in ostacoli. A proposito di ciò il 29 Giugno l’ippodromo di Merano vivrà uno dei momenti più belli della sua stagione con la disputa di ben 4 gran premi. Resta ovviamente la splendida giornata in piano del 15 Agosto, per il Gran Premio Merano stiamo ovviamente creando i presupposti per costruire una prova di carattere internazionale.”
Il Colonnello Satalia ci parla infine di quello che sono state le prime due giornate di corse, riunioni alle quali hanno presenziato un numero importante di appassionati. “Siamo davvero soddisfatti per la risposta di pubblico avuta in queste due prime giornate. Oltre settemila gli spettatori presenti sugli spalti, circa 2000 nelle seconda domenica, segno tangibile dalla passione che lega il popolo di Merano al suo ippodromo. L’emigrato Grande Steeple Chase di Roma ha avuto il suo degno successo, la presenza di cavalli di grande pregio come Dar Said, Nils e St Petersbourg ha dato lustro al nuovo tracciato in steeple cross che in tandem con Maurizio Tomanin, è stato appositamente disegnato per tale evento. Splendida anche l’edizione del Gran siepi D’Italia. La speranza è di continuare su questa strada – conclude Satalia – vogliamo ridare lustro e la giusta collocazione che questo ippodromo merita".


























