Unione Ippica, 5 osservazioni di Coord. Ippodromi
COORDINAMENTO IPPODROMI, associazione presieduta da Attilio D'Alesio, ha pubblicato il testo del documento (con cinque osservazioni) che oggi presenta alla Commissione Agricoltura della Camera a proposito della costituende Unione Ippica Italiana:
PRIMA: è necessario riequilibrare le rappresentanze all'interno del Consiglio direttivo con la presenza di un rappresentante delle categorie professionali del trotto ed un rappresentante delle categorie professionali del galoppo.Si passerebbe così da 10 consiglieri a 12 consiglieri.
SECONDA: togliere " ippodromi nazionali e locali", è infatti una definizione assurda, priva di logica ed incomprensibile. Si tratta al contrario di prevedere che il MIPAAF faccia la classificazione degli ippodromi in relazione al ruolo di ognuno ad es. funzionali, stagionali e promozionali. Ovviamente al MIPAAF spetta anche il compito di fare la Convenzione con gli ippodromi peraltro scaduta da quattro anni.
TERZA : è necessario introdurre nel testo la incompatibilità per evidente conflitto di interessi dei Concessionari delle scommesse ippiche all'intero del’ UNIONE IPPICA e nella gestione degli ippodromi. Norma questa peraltro già prevista dalla legislazione precedente.
QUARTA : è necessario prevedere nel fondo annuale di dotazione ART. 8 un contributo stabilito da MEF e MIPAAF non superiore al 4% del, prelievo erariale unico sulle entrate maturate annualmente dai " giochi " elettronici da destinare al monte premi ( tipo ex legge 185)
QUINTA : eliminazione della clausola compromissoria e attribuzione dei compiti di giustizia sportiva e di controllo antidoping a soggetti terzi diversi dalla Unione Ippica per evidente conflitto di interessi.

























