Amarcord... La terza vita delle Capannelle
Ventitré giorni all’alba. Mercoledì 20 novembre, stando alle comunicazioni ufficiali, l’ippodromo delle Capannelle ospiterà le prime corse sulla nuova pista di trotto. Sarà un mercoledì, quindi una giornata di routine. L’inaugurazione in pompa magna, con taglio del nastro e autorità di vario genere adeguatamente schierate, avverrà molto più tardi, presumibilmente nel giorno del primo Derby dei trottatori a mano destra (il 7 dicembre se il MIPAAF sarà d’accordo).
Per Capannelle avrà inizio la sua terza vita. La prima cominciò il 21 aprile del 1926, quando furono completati i lavori per le nuove tribune. Il progetto fu dell’architetto Paolo Vietti Violi, uno specialista in impianti sportivi, padre tra l’altro degli ippodromi di Milano e Merano. Le tribune furono costruite dall’impresa del Cavaliere del Lavoro Giuseppe Tudini, abruzzese trapiantato a Roma, socio dell’ingegner Talenti e per l’ippica soprattutto titolare della Scuderia Aterno pilastro nella storia del galoppo italiano (allevamento e corse). Fiumi di inchiostro sono stati usati sui pro e cui contro per il trotto alle Capannelle . Coraggio, facciamo lavorare le fantasia e cerchiamo di indovinare cosa direbbero il progettista e il costruttore…
Capannelle ha una location veramente unica al mondo. La Via Appia, la campagna romana, i ruderi, lo sfondo dei Castelli romani, gli aerei a bassa quota che vanno ad atterrare a Ciampino... La sua seconda vita è legata alla gestione del gruppo capeggiato da Duilio Biondi ed Elio Corradini. Agenzie Ippiche, la proprietà dell’allora giornale tecnico che si stampava a Roma ma anche una forte presenza nel galoppo con l’Allevamento del Velino. Le modifiche strutturali furono importanti e riguardarono soprattutto la copertura del parterre (da molti considerata una bestemmia) e il tondino dell’insellaggio e delle premiazioni. Il binomio Biondi-Corradini a un certo momento si trovò con l’acqua alla gola e Capannelle si salvò con l’arrivo dell’ottavo cavalleria… pardon, del gruppo capitanato dalla Società Cesenate Corse al Trotto, di fatto la stessa compagine societaria dell’attuale HippoGroup Roma Capannelle.
Pronti, via. Capannelle è già un monumento della Città Eterna, se non altro per aver avuto in tribuna d’onore la Regina Elisabetta e il Presidente francese René Coty. Adesso avrà un altro primato. Sarà l’ippodromo dei due Derby, galoppo e trotto. Per le statistiche e per l’Ippica non è poco.



























