Venti anni per essere .... GRUNDY !
Exar può essere considerato , convenzionalmente, il momento iniziale del viaggio fantastico intrapreso da Carlo Vittadini alla conquista del mondo ippico internazionale. Il figlio di Arctic Prince , nato nel 1956, sotto la regia del cavalier Mario Benetti, aveva fatto suoi tanto l'Italia cosi come il Milano, a tre anni, il top possibile, visto che il derby, essendo importato non aveva potuto disputarlo, a quel tempo.
Al termine dell'inverno dei tre anni , la decisione che cambiava le regole degli ingaggi dei nostri migliori cavalli che cercavano gloria internazionale. Tesio, De Montel, il Soldo partivano dall'Italia per tentare di conquistare, ci riuscirono, il mondo.
Carlo Vittadini fece altrettanto giocando all'interno del contesto internazionale, in questo caso inglese. Nel senso che spostò alcuni dei suoi effettivi o addirittura, in seguito, li lasciò in Inghilterra in training appena comprati. La rivoluzione degli anni 60 che anche Dormello, poi attuò, se pensiamo ai vari Appiani, Hogarth e Ruysdael.
Dunque dopo la carriera dei tre anni Exar, accompagnato dal giovane Gaetano Benetti, entrò nella corte di Noel Murless, il massimo. Vinse la Doncaster e la Goodwood Cup e contese a Sheshoon la affermazione nientemeno che nella Gold Cup. Il dado era tratto. Nel segno di una coltissima lettura del ruolo del proprietario e dell'allevatore e inseguendo sempre la massima qualità possibile , Carlo Vittadini negli anni 60 e poi 70 conquistò il mondo fino al fatidico trionfale 1975 .
Prima Palatch fece sue le Musidora e le Yorkshire Oaks, Habat vinse in sequenza a due anni le Norfolk, le Mill Reef , le Midde Park mentre a tre chiuse secondo di Ace of Aces nelle Sussex e noi con gli amici di sempre eravamo lì.
Brook si impose nelle Queen Anne e nelle Hungerford, dopo carriera italiana, con poi anche sortita francese da runner up nel Porte Maillot. Ortis , nostro derbywinner, mise il suo sigillo nelle Hardwicke e poi seguì il solo Mill Reef nelle King George .
Ecco la corsa che , negli anni 70, fu griffata da Carlo Vittadini : Ortis secondo, Orange Bay una volta secondo, narice da The Minstrel, un'altra terzo e Grundy trionfatore al termine di quella fu definita la Corsa del Secolo . Indimenticabile per noi che eravamo ad Ascot quel pomeriggio, il duello sensazionale tra Grundy e Bustino, il testa a testa fino al palo.
In quel 1975 Carlo Vittadini vinse , oltre alle Ghinee Irlandese e alla King George, i derby italiano con Orange Bay, Inglese ed Irlandese con Grundy ed in quello francese finì secondo con Patch ad un nulla da Val de L'Orne .
Carlo Vittadini è stato straordinario protagonista di una delle nostre meravigliose "golden age", stupendo erede della cultura e dello stile dei Tesio, dei De Montel e dei Crespi. Dall'Italia alla conquista del mondo , nel nome della selezione .
Ricordatelo, quando domenica , alle 19.35 , nella quarta corsa di San Siro, scenderanno in pista i miler nel premio Carlo Vittadini.Dal 1956 al 1975 : Venti anni per essere .... Grundy




























