Convegno a Roma, la relazione di Acciai - 2
2 – relazione Acciai
IL COMPARTO IPPICO COME SISTEMA ECONOMICO: RISORSE E COSTI
La funzione del bilancio UNIRE
Le entrate, in parta larga provenienti dal prelievo sul movimento delle scommesse che si effettuano sulle corse dei cavalli, vengono utilizzate per finanziare la filiera ippica: l’allevamento e la selezione (corse e manifestazioni amatoriali), la tutela della biodiversità e del benessere animale, la raccolta delle scommesse.
Solo il 4,4% del bilancio è riferito a “spese di funzionamento” che comprendono anche le spese per il personale, il cui impatto sul totale delle uscite è di appena il 2,5%.
- 49,8% premi
- 4,8% provvidenze
- 25,5% remunerazione società di corse
- 4,2% spese controllo tecnico corse
- 6,5% gestione segnale televisivo
- 1,6% assistenza, previdenza, formazione
- 3,0% altre spese (benessere animale, oneri finanziari ecc)
- 4,4% spese di funzionamento
- 0,1% accantonamenti fondi rischi e oneri
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LE RISORSE
Fino al 1999 l’Ente è stato autosufficiente: tutte le risorse necessarie per il suo bilancio entravano dalle scommesse sulle corse dei cavalli.
Dall’anno 2000 sono stati necessari i primi contributi statali per mantenere il settore alle dimensioni aggiunte.
Nel 2008 il forte calo di entrate da scommesse ha causato un lungo sciopero da parte delle categoie ippiche e l’intervento da parte del Governo e del Parlamento, che, con quella che è poi diventata la legge n. 2/2009, hanno previsto un contributo da parte dello Stato di 150 milioni di euro.
In questo momento, quindi, circa il 33% delle entrate di bilancio derivano dal contributo statale e il rimanente 66% circa ancora dalle scommesse ippiche (la parcentuale in Europa è del 65% - Fonte EPMA 2009)
Questa partecipazione statale ha fatto dire nel recente passato che l’ippica italiana ormai è “assistita”. Al riguardo può essere utile qualche riflessione
TOTALIZZATORE NAZIONALE
73% Scommettitori
12% UNIRE
11% Agenzie Ippiche
4% Stato
IPPICA NAZIONALE
62% Scommettitori
19% UNIRE
8% Punto vendita
3% Agenzie Ippiche
2% AAMS
6% Erario
Dalla ripartizione del movimento che viene realizzato sulle scommesse ippiche emerge (dati 2009)
a) un introito per l’Erario di 96 milioni
b) un introito per AAMS di 11,6 milioni
Aggiungendo quanto “restituito” in termini di IVA (dati bilancio UNIRE)
a) su corrispettivi ippodromi 24 milioni
b) su altri corrispettivi 7 milioni
c) su pagamento premi 8,5 milioni
d) su compravendita cavalli 5 milioni
e di altre imposte
e) IRPEF-IRPEG bilancio Unire 13 milioni
Rimane fuori da questo calcolo tutto il valore economico generato dal settore (occupazione, imposte, ecc.)
2 - continua


























