Derby day, Dettori trionfa in sella a Mastery
MASTERY è il 126esimo vincitore del Derby Italiano di galoppo all’ippodromo delle Capannelle. Nettissima la vittoria di questo purosangue inglese che Lanfranco Dettori ha montato con la freddezza e il tempismo che costituiscono le sue doti migliori. Secondo posto per il romano Turati, poi a completare l’ordine di arrivo Jakkalberry, Apprimus e Sottone.
Il Derby delle polemiche e dei rimpianti si è concluso con un vincitore degno, se non altro per il prestigio mondiale del suo team. Mastery, infatti, appartiene alla scuderia Godolphin dello Sceicco del Dubai Mohammed Al Maktoum, scuderia nella quale non è davvero un elemento di punta. E’ un buon cavallo che aveva vinto al debutto ottenendo poi due piazzamenti. A cose fatte, è proprio il caso di dire che male ha giudicato chi aveva ritenuto avventata l(o eccessivamente ottimistica) la scelta del team di mandarlo a Roma.
Lanfranco Dettori non poteva esimersi dal tradizionale “volo d’angelo” al momento di scendere di sella per la premiazione. Ci voleva proprio dopo che le sue precedenti apparizioni nella classiche alle Capannelle non erano state il massimo della felicità. Frankie aveva già vinto il nostro Derby nel 1999 con Mukhalif che in arabo vuol dire “poverello”. Per la Godolphin e l’allenatore Saeed bin Suroor terzo Derby dopo quelli con Central Park nel 1998 e con il già citato Mukhalif.
Abaton, favorito della corsa a quota di poco superiore alla pari, è finito settimo senza mai apparire in lotta con i primi. Apprimus, come facilmente prevedibile, è andato in testa e ha retto fino a metà dirittura. Nella sua scia c’era Mastery che Dettori è stato abilissimo nel districare dal gruppo in retta d’arrivo. Jakkalberry sembrava prendere il sopravvento ma all’esterno era implacabile l’avanzata di Mastery. Sul palo Turati conquistava di stretta misura il posto d’onore sullo stesso Jakkalberry.

La gioia di Dettori vincitore del 126 derby. Foto Stefano Grasso per cavallo2000




























