Galoppo a Newbury. Quinto sigillo di John Gosden
John Gosden ha vinto per la quinta volta nella sua carriera le Hungerford Stakes, la tradizionale pattern di gruppo due sui sette furlong sul racetrack di Newbury. Il successo conquistato dal suo Gregorian, pone il trainer di Lewes in una fascia leggendaria dei vari formatori che si sono imposti in questa classica, della quale fanno parte personaggi del calibro come Sir Noel Murless e l’indimenticato Sir Henry Cecil. Come sottolineano spesso gli inglesi, le Hungerford sono state una questione prettamente tattica.
L’imbattuto sudafricano Soft Falling Rain, al rientro dalla campagna dubaiana dopo i successi conquistati al Meydan nelle 2000 Ghinee e nel Godolphin Mile, tornava in azione dopo oltre quattro mesi dalla sua ultima apparizione. Paul Hanagan suo malgrado doveva gestire una gara a basso regime guidando la competizione e controllando con buon effetto l’esuberanza del portacolori di Hamdan Al Maktoum. Tahwid gli galoppava al suo fianco, Gregorian spettatore interessato attendeva gli eventi, viaggiando ben saldo sullo steccato alto, Caspar Netscher e Libranno in seconda linea.
Johnny Murtagh, in sella al Godolphin Tahwid, iniziava un pungolo quasi stressante al lato del pacemaker, grintoso nel reagire non senza sforzo al rivale, quando Gregorian fino a quel momento ben coperto da Robert Havlin, sprintava aggressivo nel furlong finale, scivolando con sicurezza sulla linea del traguardo.
Una prestazione questa di Greborian, che cancella la brutta en passe delle Sussex Stakes, e che ribadisce le buone prospettive messe in mostra in occasione del terzo posto conquistato ad Ascot nelle Queen Anne. Per Soft Falling Rain un rientro molto probante, soggetto da attendere in sicuro miglioramento alla prossima uscita magari con percorso curvato, come lo stesso Paul Hanagan ha dichiarato nel dopo gara.
Deludente invece la perfomance di Caspat Netscher, un passo indietro rispetto al rientro ad hoc nelle Lennox Stakes di Goodwood. Nella giornata da segnalare la bella vittoria del puledro di Mark Johnston, Somewhat nelle Denford e quella di Royal Empire e Kieren Fallon per Godolphin e Saeed Bin Suroor nelle Geoffrey Freer Stakes di gruppo tre.



























