Ippica, i Proprietari dei cavalli contestano il ministro
COME ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, i Proprietari di cavalli da corsa di galoppo e di trotto hanno pubblicamente contestato le dichiarazioni programmatiche fatte dal ministro dell'agricoltura Luca Zaia nella conferenza stampa tenuta presso un allevamento di galoppo (Razza del Sole) in provincia di Varese.I Proprietari hanno spiegato le ragioni della loro delusione in una pagina a pagamento pubblicata dal quotidiano Trotto&Turf nel numero di lunedì 29 settembre.
Come prima cosa, è stata criticata la scelta della Razza del Sole, allevamento importante ma non unico in Italia perché "sia al Centro che al Sud sono presenti altri allevamenti di grandissimo spesssore".
Il ministro aveva manifestato la sua volontà di adoperarsi sempre e a ogni costo a favore degli allevatori. Il messaggio ricorda a Zaia di aver "dimenticato due cardini della filiera ippica: i proprietari e gli sommettitori... Il proprietario, anche se sempre più in estinzione, permeato da un pizzico di follia e mosso da una grande passione acquista il suo "sogno" con la speranza che non si tramuti in un incubo... Lo scommettitore, ad oggi "spremuto" dagli assurdi prelievi, investe il proprio denaro nelle scommesse e permette di avere un montepremi indispensabile affinché tutte le altre categoria possano esistere e sopravvivere".
I Proprietari del Galoppo e del Trotto concludono affermando che nella crisi in atto "non esistono innocenti ma gradi diversi di respomsabilità: è giunto, anzi speriamo non sia troppo tardi, il momento che ognuno si prenda le sue".


























