La grande due giorni del galoppo americano
Venerdì e sabato il galoppo americano celebra il rito della Breeders’ Cup, con una serie di grandi corse da milioni di dollari che quest’anno solo ospitate dall’ippodromo di Del Mar, a San Diego, in California. A Del Mar, come in tutti gli ippodromi statunitensi, si corre a mano sinistra e la dirittura d’arrivo è di soli 350 metri.
La pista è ovale ed è lunga milleseicento metri, con due racchette per le corse a metri 1400 e a metri 2000. Venerdì è il giorno delle corse per i due anni, le prove giovanili con una finestra sul futuro. Sabato è la giornata clou. In ordine di programma, la prima corsa di rilievo del pomeriggio è la Breeders’Cup Filly and Mare Sprint, si corre sul dirt sulla distanza dei 7 furlongs (1400 metri). E’ una prova dotata di 1 milione di dollari, riservata alle femmine di tre anni ed oltre. La favorita è la quattro anni Gamine, una Into Mischief montata dal fantino americano John Velazquez. A seguire c’è la Breeders’ Cup Turf Sprint, un 1000 metri sull’erba da 1 milione di dollari nel quale c’è da battere Golden Pal, un figlio di Uncle Mo che gli handicapper hanno periziato a 136 di rating. In questa corsa va segnalata la presenza di un fantino italiano, Andrea Atzeni che sarà in sella a un cavallo di chance (si gioca a 5 contro uno), Emaraaky Ana, uno Shamardal allenato da Kevin Ryan. Dopo si passa al Mile, il miglio sul turf per tre anni ed oltre dalla dotazione che sale a 2 milioni di dollari. Qui c’è uno dei cavalli più attesi di tutto il meeting, Space Blues, un erede di Dubawi in giubba blu Godolphin che sarà montato da William Buck. E’ il recente vincitore a Longchamp del Prix de la Foret, una delle sue 10 affermazioni nelle 18 corse disputate. Siamo così arrivati al Distaff, distanza dei 1800 metri per le femmine di 3 anni ed oltre, sempre da 2 milioni, come dotazione. E’ molto attesa Letruska, una Super Saver autrice di uno strepitoso 2021 con sei vittorie e un secondo posto nelle sette ‘starts’ a cui ha preso parte. E’ il momento della classica del meeting più attesa dagli europei, quella che statisticamente si adatta meglio alle caratteristiche dei cavalli inviati Oltre Oceano partendo dalle piste francesi, irlandesi e inglesi.
Alle quattro e quaranta ora della California andranno in scena le Breeders’Cup Turf, ben 4 milioni di dollari al traguardo sulla distanza classica del miglio e 4 furlongs, cioè 2400 metri. Tarnawa, la seconda dell’Arc, si gioca a 9 contro 5 ed è attesa vincente. L’alternativa più consistente è Domestic Spending, a quattro contro uno. Il quattro anni da Kingman cercherà di riscattare la sconfitta di Arlington Park in agosto, sui 2000 metri. Per lanciare la sfida a Tarnawa dovrà tornare ad esprimersi sullo standard esibito il Primo Maggio sui 1800 metri di Churchill Downs quando si è espresso con una prestazione importante. La corsa annovera altre presenze importanti: una cavalla di valore come la tre anni Teona, la regale figlia di Sea The Stars reduce dall’assunto nel Prix Vermeille. Una chance di ben figurare è nelle corde di Ybir, l’ennesimo Dubawi vestito del blu di Godolphin che è piaciuto davvero molto quando in settembre ha vinto sul miglio e mezzo di Belmont Park. Un eloquente ‘due lunghezze e mezzo’ rifilato alla compagnia in una prova nella quale è stato molto performante, autorevole e sempre in totale controllo della ‘race’. Due monte italiane in questo bellissimo Turf. Sono la sella di Broome per Lanfranco Dettori e l’ingaggio di Cristian Demuro su Sisfahan. Eccoci al clou di tutto il meeting, il Classic, la prova più ricca della due giorni. Dotazione di 6 milioni di dollari per il ‘2000’ sul dirt che ha raccolto nove partenti. Si va in pista alle 17.40 con tutti i binocoli puntati su Knicks Go, il figlio di Paynter allenato da Brad Cox e montato da Joel Rosario. E’ il laureato della Pegasus World Cup a Gulfstream Park e si gioca a 5 contro 2. La sua stagione sembra mirata su questo obiettivo e potrà avvalersi anche del gioco di squadra del compagno di allenamento Essential Quality. Del Mar è l’ippodromo americano i cui numeri sono cresciuti in maniera esponenziale. Idee, pubblico, un posto incantato, ricerca di sponsor e il sole della California per far galoppare ancora forte quel sogno americano che in novembre, in quel grande spettacolo che sono le corse dei cavalli, si declina con una parola, Breeders’Cup che ha attraversato l’Oceano. Una grande pagina d’ippica internazionale che ci viene proposta televisivamente e raccontata dai giornali specializzati con analisi, dettagli, storie e protagonisti. Un evento assolutamente da non perdere.




























