Lega ippica: E' sbagliato fermare le corse
II COMITATO Pre-Lega Unione Ippica Italiana comunica “ Gli avvenimenti, in questi giorni, si stanno susseguendo con grande rapidità e urge, quindi, fare il punto della situazione. Per farlo, il nostro comitato si è riunito per decidere sulle più importanti questioni che dovremo affrontare di qui a breve. Ne è scaturita questa posizione:
1) Siamo assolutamente contrari allo sciopero che la Rappresentanza Unitaria dell'Ippica, riunitasi mercoledì 13 a Roma, ha deciso di proclamare dal giorno 22 febbraio in poi. Favorevoli alle manifestazioni di protesta, in cui ci siamo cimentati anche personalmente e che hanno lo scopo di far conoscere la gravità dei problemi che sta attraversando il settore, ribadiamo ancora una volta che l'astensione dalle corse sarebbe del tutto controproducente, perché finirebbe per danneggiare soltanto noi stessi. Giusto, però, sottolineare ancora una volta che, ove qualcuno fosse in difficoltà tali da non poter materialmente proseguire l'attività, troverà in noi la più ampia giustificazione, ma di lì allo sciopero ce ne corre. Per cui, invitiamo tutti coloro che se la sentono di andare avanti, di evitare una forma di protesta che non ci porterebbe da nessuna parte.
2) In stretta correlazione con la posizione critica verso lo sciopero, sta la nostra posizione nei confronti del recente Decreto a firma dei Ministri Catania e Grilli. Quel documento, che non abbiamo mancato di criticare per molti suoi aspetti sicuramente non condivisibili, è comunque un provvedimento che ci consentirà, nel giro di poche settimane, di incassare 30 milioni di euro, il che ci garantirebbe la sopravvivenza e, quindi, la possibilità di lottare ancora.
3) Ovvio, quindi, anche il terzo punto: non abbiamo la minima intenzione, come proclamato dalla Rappresentanza Unitaria dell'Ippica, nella quale non ci riconosciamo, di abbandonare il Tavolo voluto, con grande spirito di collaborazione, dal Mef e dal sottosegretario Vieri Ceriani, la cui prossima seduta avrà luogo il 22 febbraio. Quel giorno noi ci saremo, perché vogliamo portare avanti il lavoro che abbiamo iniziato da ormai un anno e che non si deve fermare. Da più parti la politica ci ha invitati a proporre delle riforme. Noi siamo pronti, il progetto c'è, non sono le Tavole della Legge, per cui si può ancora mettere in discussione e modificare, ma la nostra linea è questa. Vogliamo un vero cambiamento e questa è l'ultima opportunità.
4) Ricordiamo l’impegno, tra gli altri, del Prefetto di Verona Perla Stancari ad attivarsi per rendere possibile una certificazione da parte dello Stato del residuo credito, da noi vantato, di 67 milioni. L’impegno, inoltre, ottenuta la certificazione, a trovare un Istituto di Credito con cui stipulare una convenzione che garantisca a tutti l’anticipazione di quanto dovuto senza aspettare 2 anni.
Queste sono le cose concrete su cui ci stiamo impegnando. Il risultato dipenderà anche dal seguito che avremo e se, finalmente, il popolo ippico capirà che quelli che dovrebbero tutelare i suoi interessi sono quelli che li hanno accompagnati sull’orlo di questo baratro. Anche con gli scioperi.


























