''Ma a cosa servono le gare di potenza dei pony''
Caro Direttore, ci rivolgiamo a Cavallo 2000, da sempre attento a tutelare il benessere dei nostri amici cavalli, per evidenziare che la maggior parte delle federazioni equestri nazionali ha saggiamente provveduto da tempo ad eliminare dalle proprie competizioni la categoria di potenza.
Al contrario, la Federazione Italiana Sport Equestri non solo la mantiene a Piazza di Siena , ma ha introdotto una nuova categoria di potenza che si svolgerà nello spazio FISE in occasione di RomaCavalli, salone internazionale dell’equitazione e dell’ippica che si terrà alla Fiera di Roma dal 7 al 10 aprile.
Inoltre, procedendo in direzione contraria a molte delle nazioni più avanzate in campo equestre e per questo più attente alla salute e al benessere dei cavalli, la FISE ha recentemente autorizzato la FISE Lazio a introdurre, per la prima volta nella storia dell’equitazione italiana, una categoria di potenza per i pony.
Il fatto che il muro di circa mt.1,50 che i pony sono arrivati a saltare sia meno duro perché ricoperto di materiale morbido, non riduce sufficientemente il rischio per il binomio né tanto meno evita sollecitazioni e conseguenti possibili danni, anche permanenti, alle articolazioni dei pony.
A differenza di quanto avveniva in passato, oggi gli impegni e gli sforzi cui gli animali sono sottoposti nell’ambito della stagione agonistica sono molto più intensi e non risulta che, a fronte dell’introduzione della categoria di potenza pony e dell’istituzione di un campionato di potenza pony giunto alla prova finale, né la FISE né la FISE Lazio abbiano provveduto ad una regolamentazione che limiti la partecipazione degli stessi pony ad altri concorsi al fine di riequilibrarne l’impegno agonistico.
Inoltre, diversamente da quanto poteva essere in passato, la potenza per i pony, oggi, non è propedeutica poiché, da adulti, i cavalieri non avranno modo di affrontarla nelle gare di livello internazionale in aquanto la maggior parte delle Nazioni ha eliminato la categoria.
Allora perché dobbiamo retrocedere anziché evolverci? I risvolti economici non devono e non possono essere prioritari rispetto al benessere, alla salute e alla sicurezza di pony, cavalli e cavalieri; l’eventuale maggiore affluenza di pubblico in occasione dello svolgimento delle categorie di potenza non può più essere una giustificazione ed è specifico compito degli enti equestri educare i propri utenti e il pubblico, interessato alla potenza solo perché non è in grado di percepire i rischi per il binomio e i possibili danni per gli animali.
La decisione della FISE di mantenere le obsolete categorie di potenza e soprattutto di introdurne delle nuove non porta beneficio all’immagine del nostro Paese a livello internazionale e rischia di danneggiare l’immagine anche degli eventi equestri nell’ambito dei quali sono disputate sebbene sembra sia posto, da parte degli stessi ed in particolare di RomaCavalli, elevato impegno per garantire degli standard elevati per la salute, la sicurezza e il benessere dei cavalli e del pubblico.
Infine, le suddette decisioni di FISE e di Fise Lazio appaiono palesemente in contrasto con il percorso di crescita culturale relativamente al benessere degli animali che gli organi di governo preposti stanno portando avanti e soprattutto con le importanti iniziative che il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha posto in essere riscontrando ampio consenso da parte di tanti cittadini come noi.
Abbiamo recentemente assistito ad una importante lezione di civiltà da parte di una Nazione a noi vicina che ha dato priorità alla sicurezza e alla salute del pubblico e degli animali eliminando una obsoleta tradizione; cerchiamo di seguirne l’esempio!.
Cordialmente
LETTERA FIRMATA


























