Ode a San Rossore, crogiolo di stile e di cultura
Pisa, San Rossore, Barbaricina : la Mesopotamia del turf italiano, la culla della civiltà e della cultura del nostro galoppo. E’ qui che è nato , si è forgiato e formato, è assurto a Cultura , a Stile , qui abbiamo individuato progressivamente i fondamentali del nostro Turf migliore.
Qui, più che in altri centri, i Maestri venuti in gran parte dall’Inghilterra ma anche dalla Francia, nella seconda metà dell’ottocento, per almeno 30 anni , hanno seminato , costruito, fecondato la nostra Cultura che, pian piano , ha assunto una sua identità, un segno distintivo personale che ci ha saputo condurre a tantissimi successi in oltre un secolo e mezzo di Storia del Galoppo Italiano.
Dopo 150 anni San Rossore è ancora meraviglioso crogiolo di questa Cultura, di questo Stile esistenziale, quasi che il tempo si sia insieme cristallizzato e contestualmente sia stato attivo testimone dell’incedere del progresso, della modernità, appropriandosene.
Da San Rossore viene costantemente luce, stimolo, via da percorrere ed il nostro Turf ne trae costante beneficio. Quotidianamente a San Rossore si genera Cultura del galoppo, le sue piste di allenamento , vive tutto l’anno, la sua atmosfera, la apertura mentale , le sue giornate di corse, le sue iniziative, il crogiolo di identità , esperienze, formazioni, ingegni stanno al Turf cosi come la “ Normale” sta alla grande Cultura .
A San Rossore , malherianamente, non si fa la guardia alle ceneri ma si alimenta il fuoco della Passione, della Cultura, dell’entusiasmo , dell’amore e della resilienza del Turf. Il nostro Turf ! Lo dobbiamo difendere : sempre !




























