Piano d'azione della FEI per il benessere equino
Il tema del benessere equino è sempre più al centro del dibattito e dell'organizzazione degli eventi sportivi del cavallo sportivo, del trottatore e del purosangue.
Dopo gli allevatori mondiali del sella, l'Unione Europea del Trotto e la Federazione Mondiale del purosangue, interviene adesso la Federazione Equestre Internazionale che nel Consiglio dello scorso giugno a Losanna ha adottato un nuovo Piano Strategico Nazionale per il Benessere Equino, finanziato con la creazione di un fondo apposito di un milione di franchi svizzeri.
Il Piano si basa sulle raccomandazioni della Commissione per l'etica e il benessere e si fonda su un nuovo modo di intendere il coinvolgimento del cavallo nelle competizioni sportive. Il Piano si articola in 6 aree di intervento: allenamento, equitazione e attrezzature; stress fisico ed emotivo; responsabilità; "le altre 23 ore" (il cavallo al di fuori della gara); il cavallo in gara; il cavallo inadatto a competere.
La Commissione ha preso in considerazione i risultati di sondaggi che hanno permesso di misurare l'erosione apprezzabile del consenso sociale dell'impiego del cavallo sportivo nell'opinione pubblica. Al termine della riunione il presidente Ingmar De Vos ha affermato: "Il Consiglio si è dedicato al Piano con interesse. Sono state delineate azioni significative, che andranno a beneficio del benessere e che avranno un forte impatto sullo sport nel suo insieme". Il Piano, che include progetti di ricerca scientifica, offre una prospettiva di evoluzione all'approccio sportivo che continuerà a dare risultati nei prossimi anni.
Il Consiglio ha adottato una serie ulteriore di decisioni, fra cui l'implementazione di un passaporto digitale per i cavalli., tema già ampiamente dibattuto dall'Unione Europea del Trotto.




























