Vento di Sicilia cerca un altro successo all'Ardenza
La domenica di Livorno manda in scena l’appuntamento numero 11 della stagione. Ed è il convegno che precede la serata della 80.a Coppa del Mare, giovedì 14. All’ippodromo Federico Caprilli sono in programma sei corse, apertura dei cancelli alle 19.30, start alle corse alle 21.
Questa domenica i nomi delle prove sono dedicati ai monumenti della città e ad alcuni suoi edifici storici più famosi. In apertura di serata il Premio Fortezza Vecchia manda i cavalli Anglo Arabo di 4 anni ed oltre sui 1950 metri. La corsa è aperta, con almeno 4 concorrenti vicini nella valutazione. Eretica, sempre intonata e a suo agio sulla pista del mare, si guadagna la preferenza nei confronti di Cecco Bello, che viene da una prestazione molto buona. Eclettico è il terzo nome ma la sorpresa può arrivare da Figaro Fio, specialista del tracciato ardenzino.
Il Premio Terme del Corallo, handicap per i 3 anni sui 1500 metri, sembra un match tra Vento di Sicilia, beniamino del pubblico livornese e Lettaeriletta, vista in progresso alle ultime uscite. Martinator è un soggetto di una certa qualità, come dicono i suoi rating, affronta non semplice situazione ponderale ma è ancora in corsa.
Il closing di serata è dedicato a uno dei luoghi iconici di Livorno, la Terrazza Mascagni, splendida cartolina con la sua scacchiera con vista mare, ideale per una passeggiata guardando il mare, l’orizzonte. La galoppata che chiude il convegno sotto le luci dell’Ardenza è un handicap per i tre anni anni ed oltre. Si percorrono 2250 metri, con partenza dalla racchetta che va a congiungersi con la dirittura di fronte. Bethany, un soggetto di stanza a Merano che sta frequentando la riunione d’estate del Caprilli, cercherà di replicare un recente successo. Ma dovrà vedersela con Vienrose, cavalla tenuta in splendido ordine dalla brava Elisa Castelli. Si prospetta un match molto incerto che probabilmente si deciderà in zona traguardo. Mezzombra, esponente di casa Turri/Gasparini, ha qualche riferimento di valore che induce a non trascurarlo.
Si va verso il convegno della Coppa del Mare, il tradizionale handicap principale sui 2250 metri la cui prima edizione risale al 1938 quando vinse Barcarola. Una corsa sempre molto attesa, che viene disputata a gran ritmo, dunque il profilo del cavallo da Coppa è quello di un purosangue abituato a reggere le accelerazioni in categorie di alto livello. Mercoledì sono stati pubblicati i pesi, molti i pretendenti a questa corsa ambitissima. Nella serata di gala della stagione si disputerà anche il Criterium Labronico, la prova più importante per un due anni sulla pista. Nel suo albo d’oro anche il nome prestigioso del dormelliano Bistolfi, che vinse nel 1937 e l’anno dopo s’impose a Longchamp nel Prix d’Ispahan. Bistolfi era lo sparring partner di Nearco eppure seppe disporre a Parigi della crema del galoppo europeo. Da puledrino era partito dall’umile Ardenza, luogo di passione sconfinata per il purosangue.




























