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È stato firmato ieri, lunedì 17 luglio l’accordo che sancisce l’impegno tra le parti per il massimo rilancio del complesso sportivo dei Pratoni del Vivaro denominato Centro Ranieri di Campello. A sottoscrivere l’accordo per la Fise il presidente Marco Di Paola, mentre per l’Accademia ha apposto la firma il presidente Giulia Serventi.
ROMA. In virtù dell’accordo tra il Comune di Rocca di Papa e l’Accademia Caprilli Pratoni Del Vivaro per il rilancio del del Centro Equestre Ranieri di Campello, (ex Centro Equestre Federale), come stabilito dalla delibera approvata nel recente Consiglio del 20 febbraio scorso, è stata versata dalla Fise all’Accademia Caprilli la somma di euro 138.350,65, a seguito dell’autorizzazione al pagamento pervenuta dal Comune di Rocca di Papa alla FISE in data 6 febbraio 2017.
Tale importo è stato erogato a fronte del più ampio stanziamento di 200.000,00 euro di copertura da parte del CONI per l’anno 2016, sulla base delle spese già sostenute e documentate dall’Accademia stessa e verificate dal Comune di Rocca di Papa, assegnatario del complesso sportivo.fonte FISE
Come è noto, su invito degli amici dell’Accademia Caprilli, avevo posto la mia Candidatura a Presidente della FISE con lo scopo dichiarato di indurre i due candidati “veri” Vittorio Orlandi e Marco Di Paola a raggiungere un accordo per il bene del nostro sport. Ho avuto la disponibilità di entrambi a parlarne ma, mentre con mia grande soddisfazione pareva che l’accordo fosse possibile, purtroppo Vittorio Orlandi non ha accettato, nonostante che sia Marco Di Paola che io stesso avessimo accettato di assumere come Programma comune quello presentato da Orlandi nel 2015. Peccato!...
Dopo i fulmini il sole, dopo la disperazione la speranza. Il senso della giornata “Riviviamo insieme i Pratoni del Vivaro” andata in scena domenica 22 maggio presso il laghetto dei cigni dell’ex Centro Equestre Federale, si può riassumere con queste due frasi. Perché alla cerimonia, alla quale hanno partecipato almeno duecento persone, tutti hanno toccato con mano che qualcosa di concreto è stato fatto e si sta facendo per questo posto incantevole ed unico al mondo. Già passeggiando sul terreno nuovamente in ordine, si respirava un’aria nuova, quella dei giorni gloriosi, dove amazzoni e cavalieri da tutto il mondo, oltre che italiani, venivano qui ad esercitarsi. Ed a ricrearsi lo spirito.
Sarà una ripresa “tutta d’oro” quella che cavalieri, istruttori, tecnici, veterinari, giudici e semplici appassionati di equitazione avranno l’opportunità di seguire sabato 30 novembre in occasione del convegno teorico-pratico organizzato dalla Federazione Italiana Sport Equestri, dall’International Society for Equitation Science (sezione Italia) e dall’Accademia Caprilli a Roma.
L’appuntamento è per le 8,30 presso l’Auditorium della FISE (Viale Tiziano, 74 - Roma)...A BOLOGNA - è detto in un comunicato - lunedì scorso si è tenuta l'asseblea elettiva dell'Accademia Nazionale Caprilli, formata da tutti i più grandi campioni dell'equitazione italiana per proteggere la cultura equestre italiana, la migliore al mondo, in questi tempi di confusione e disorientamento.
Il nuovo presidente è Giulia Serventi, grande amazzone e grande sportiva...Caro Direttore, come sai e come sanno i tuoi lettori è una vita che io mi batto perché l’Equitazione Italiana di Caprilli torni in auge. Sono ormai molti decenni che la nostra Cultura Equestre, senza alcun dubbio la prima al mondo, non viene più applicata, con i risultati che si vedono. Ma la cosa più grave è che Caprilli non viene più insegnato ai nostri istruttori, che di conseguenza non lo conoscono e naturalmente non lo insegnano...
LETTERA APERTA dell’Accademia Caprilli al mondo equestre: "L’Accademia Nazionale Caprilli è stata fondata dai cavalieri olimpionici e olimpici italiani, orgogliosi dei successi dell’inarrivabile tecnica italiana, copiata da tutto il mondo, proprio allo scopo di salvaguardarla dalla grave decadenza sportiva e culturale attuale. La Federazione Italiana Sport Equestri in questi ultimi anni ha trascurato totalmente il suo dovere e il suo interesse di mantenere questo inestimabile patrimonio tecnico...































