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Il Coordinamento Ippodromi comunica ”Passano i giorni e dai candidati alla gestione privata dell'ippica non è stata ancora data risposta alla eguente fondamentale domanda:
i soldi per l'ippica privatizzata da dove dovrebbero arrivare e chi ce li dovrebbe mettere ????
Spero che questa risposta arrivi presto, accompagnata da un bel piano industriale e con i nomi dei finanziatori; così che si possa guardare con fiducia ed ottimismo alla futura Riforma.Comunicato. "Domani, martedì 11 Ottobre, si terrà a Bologna il primo Congresso di Lega Ippica Italiana durante il quale sarà presentato il Piano Industriale redatto assieme ad Ambrosetti. Lega Ippica Italiana parteciperà all’imminente Bando di assegnazione della gestione privatistica del comparto ippico italiano e in virtù del grande lavoro sin qui svolto ritiene di avere grosse possibilità di affermazione. Questa Riforma, da anni auspicata da tutto il settore, rappresenta un appuntamento storico che restituirà finalmente agli ippici la gestione diretta del proprio settore.
A questo appuntamento sono chiamati tutti gli operatori che, in possesso dei requisiti etici e tecnici previsti dal Decreto, intenderanno responsabilmente ricostruire una vera Governance con l’elezione del Consiglio di Amministrazione dell’Organismo che gestirà il settore.
Il Congresso si terrà presso la Club House dell’ippodromo dell’Arcoveggio dalle ore 11,00. Ambrosetti (per la precisione The European House Ambrosetti) è la più importante Società di Consulenza aziendale in Italia. Sono coloro che organizzano a Cernobbio il Meeting di incontro tra Aziende italiane e il Governo."In data 25 luglio 2016, presso la sala superiore della Tribuna dell’ippodromo di Montegiorgio, si terrà un convegno nel quale l’Organismo ippico italiano, costituito per atto notarile in Roma 11.7.2016, presenterà il piano industriale per il rilancio dell’ippica, in una prospettiva di partecipazione inclusiva di tutte le componenti del settore.
In un incontro stampa convocato oggi a Roma dal Presidente di Federippodromi, Elio Pautasso, presenti anche il Presidente di Sistema Gioco Italia Confindustria, Massimo Passamonti, e il Presidente degli Imprenditori Ippici Italiani, Enrico Tuci, è stata commentata con soddisfazione la chiusura dell’iter legislativo di approvazione del collegato agricoltura che aprirà importanti orizzonti per il futuro dell’ippica italiana.
Nell’articolo 15 del collegato agricoltura approvato il 6 luglio scorso dal Senato e predisposto in funzione del rilancio e riorganizzazione del settore ippico, tra i cinque punti trattati è sancita la decisione governativa di affidare la gestione del comparto ippico non più al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali bensì ad un organismo che, operando sotto la vigilanza di questo dicastero e di quello dell’Economia...
Il Coordinamento Ippodromi comunica “dopo le recenti dichiarazioni del Sottosegretari Baretta e l'invito rivolto a tutta la filiera di presentare un " piano industriale " per il rilancio dell'ippica , gli ha richiesto di convocare una riunione con tutte le associazioni rappresentative degli ippodromi, degli allevatori, dei proprietari e dei professionisti.
Caro Direttore, il Presidente di Sistema Gioco Italia Massimo Passamonti ci ha ricordato che tra le tante riforme da fare c'è anche la riforma delle scommesse ippiche, abbandonate da anni e sulle quali ci auguriamo che l'Agenzia delle Dogane metta finalmente mano insieme ai Concessionari dei Giochi che ne sono i massimi esperti.
Comunicato. "Abbiamo preso visione, da alcuni siti specializzati, della bozza, datata 11 febbraio, del Decreto Giochi in attuazione della Legge Delega fiscale del febbraio 2014.
Così come si era plaudito all'approvazione parlamentare dell'art.14 della citata legge, che prevedeva espressamente tutti i capisaldi etici, tecnici ed economici del nostro progetto di Lega Ippica Italiana, oggi non possiamo che esprimere il nostro disagio di fronte ad una bozza...ALLO SCOPO di rendere a tutti agevole la comprensione della complessa questione dell’ippodromo di Agnano, proveremo a semplificarne i termini, illustrando l’attuale condizione economico-finanziaria e le due ipotesi di soluzione perseguibili. Le attuali condizioni convenzionali non consentono di gestire le corse dei cavalli nell’impianto ippico flegreo sia alla Società “Ippodromi Agnano SpA” come a qualsiasi altra società di corse, a meno che chi desideri cimentarsi non sia anche filantropicamente disponibile a sopportare una perdita di esercizio stimabile tra i 3 ed i 4 milioni di euro, finanziandone la copertura per evitare l’immediato default ed il conseguente fallimento nel volgere di un solo anno...






























