Cavalli a morte: interrogazione al ministro Turco
“QUALI URGENTI INIZIATIVE intenda intraprendere ai sensi del Decreto Legislativo 116 del 1992 per non permettere l’uccisione di tre cavalli e per consentire il loro affidamento”. E’ la richiesta urgente formulata da nove Deputati, di maggioranza e opposizione, al ministro della Salute Livia Turco, dopo la denuncia della LAV sulla possibile soppressione dei tre equini utilizzati in test dalla Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna. I tre cavalli sani sono stati oggetto di un esperimento denominato "Isolamento e caratterizzazione di cellule mesenchimali di cavallo da midollo osseo e tessuto adiposo: possibile utilizzo di un modello di lesioni tendinee”. L’uccisione non sarebbe però assolutamente necessaria in quanto esperimenti analoghi, attuati in altre università, non hanno comportato nessuna soluzione cruenta per gli animali, che poi sono stati recuperati a una vita relativamente normale.
Gli onorevoli Montani, Alessandri, Garavaglia, Bodega, Filippi della Lega Nord, Azzolini di Forza Italia, Poretti e Beltrandi della Rosa nel Pugno e Bimbi del Partito Democratico hanno dunque presentato un’interrogazione con risposta scritta in Commissione Affari Sociali a Montecitorio, ricordando che per analoghi esperimenti effettuati all’Università di Pisa gli animali non sono stati uccisi e che lo stesso Ministero, nell’autorizzazione ai test in corso ad Ozzano Emilia, specificava, già mesi fa, che devono essere valutate le possibilità di recupero dei cavalli.
La LAV intanto annuncia che sono già alcune migliaia le e-mail di sostegno alle richieste dell’associazione animalista, indirizzate al Rettore, al Preside e al responsabile del Dipartimento dell’Università di Bologna. Le proteste ricordano che questa uccisione sarebbe del tutto gratuita e, quindi, perseguibile dal Codice penale. Come dichiarato dall’ex Preside Cinotti, non si deve dar per scontata la soppressione dei cavalli e la LAV si candida ad essere affidataria dei quadrupedi per dar loro una pensione serena.
Invitiamo i nostri lettori a collegarsi con il sito della LAV (www.lav.it) per trovare il testo della protesta da inviare al Rettore dell’Università di Bologna (rettore@unibo.it) oppure di inviare a noi direttamente le loro opinioni e le loro considerazioni in merito all’inaccettabile conclusione dell’esperimento.


























