Esterno estivo, libro di sentimenti ed emozioni
I CAVALLI, si sa, sono dei mobilitatori di emozioni e di energie. Chiunque affronti questi temi è, quindi, in un certo senso parte della dimensione che quasi ogni giorno ci piace sottolineare nella parte “culturale” di Cavallo2000. Per questo abbiamo voluto presentare ai nostri lettori l’ultimo lavoro di un giovanissimo scrittore che i cavalli, per ora, si limita ad osservarli… solo da lontano.
MASSIMILIANO COCCIA è l’ autore di “Esterno Estivo”, edito dalla casa editrice “Terre Sommerse” e già alla seconda edizione. E’ un libro di racconti sui sentimenti e sui tempi delle emozioni. Cosa trattano le storie che racconti?
”Sono storie diverse tra loro, ambientate prevalentemente a Roma, d’estate, che trattano le complicazione del vivere quotidiano. Nel primo racconto c’è un giornalista alle prese con una storia d’amore che torna dal passato, quindi un amore maturo che non riesce a trovare forma e modo di uscir fuori, nel secondo c’è l’amore timido e impacciato e nell’ultimo c’è un ragazzo alle prese con la maturità. E poi ci sono delle lettere e una poesia che chiudono il libro.”
Sei al tuo secondo libro, il primo era un’inchiesta giornalistica su Piero Bruno, giovane studente romano ucciso dalle forze dell’ordine nel 1975. “Esterno Estivo” è invece una raccolta di racconti sui sentimenti, che scorre per le strade di Roma. Come mai un salto così brusco da un tema impegnato ai sentimenti?
”Innanzitutto “Esterno Estivo” nasce dalla volontà di raccontare quello che mi accade intorno e non è solo concentrato sulla narrazione delle storie e dei sentimenti, ma si può scorgere la complessità di Roma, delle persone che la rendono metropoli. Nel libro racconto di amore, paure, precarietà emotiva, solitudine e credo che anche questo sia un tema “impegnato”. Le persone ormai non guardano più ciò che le circonda, non si guardano dentro e purtroppo i risultati li vediamo tutti i giorni. Viviamo in un mondo che va verso un autismo nei confronti del prossimo spaventoso e figuriamoci nei confronti del diverso! Quindi non reputo questo un salto brusco, ma una conseguenza logica.”
Il libro è strutturato in maniera atipica, vi sono tre racconti, tre lettere ed una poesia. Come mai questa scelta?
”Mi piaceva fondere degli stili narrativi, che però non creano divisioni, infatti il libro si snoda come un corpus unico, dove i racconti si integrano con uno stile prima epistolare e poi con una poesia che è la summa poetica del libro. Credo che sia molto importante soprattutto per le giovani generazioni sperimentare ed innovare e sia questo, che il linguaggio del libro, ritengo che siano un tentativo d’innovazione molto importante.”
Una parte bella ed importante è rappresentata dalla descrizione di Roma e dei cambiamenti sociologici che questa città vive nel quotidiano. Come mai la scelta di mettere una presenza così forte di Roma nel libro?
”Questa è una conseguenza naturale, è la mia città, è la grande strada dove cresco ogni giorno e c’è un vincolo molto forte tra me e Roma; amo il centro nascosto e la periferia, le trattorie, i personaggi da bar, la natura splendida di questa città, che respira in maniera profonda ogni giorno e che da millenni regala emozioni. Roma è anche una metropoli moderna, che vive mutazioni, migrazioni e che quindi è in costante movimento, raccontare la mobilità dei sentimenti e della città dove vivo è stato molto bello.”
Da giovane (hai solo 21 anni!), come vivi il rapporto con la città non urbana, quindi con la natura, gli animali e l’ambiente in generale?
”L’età avanza, tra poco ne farò 22. Scherzi a parte, vivo il rapporto con la natura in maniera molto forte, vivo a due passi dal Parco dell’Appia Antica, un polmone verde incredibile, che è stato strappato al degrado dai cittadini. Sono un ecologista convinto, e credo che la nostra amministrazione comunale spesso metta l’ambiente in secondo piano. Troppo spesso con i comitati di base del mio quartiere abbiamo cercato di contrastare piani urbanistici pieni di cemento, centri commerciali che nascono come funghi e parchi poco tutelati. Adesso per esempio vogliono chiudere il Cinema Maestoso, per fare un altro centro commerciale. Nel mio piccolo ho sempre avuto animali in casa, avevo una gatta, una randagia che mi ha accompagnato per tanti anni e adesso casa è riempita dalla presenza di un cucciolo di Jack Russell, che zompetta e scava dappertutto.Vorrei avere un cavallo, ma ho cominciato con un cane da stalla, sai casa è piccola!”
ESTERNO ESTIVO
autore Massimiliano Coccia
editore Terre Sommerse
per informazioni: www.massimilianococcia.com oppure www.terresommerse.it.



























