Galoppo. Domani Premio Pisa favorito Biz Power
PISA. Alla dichiarazione dei partenti di venerdì mattina si è andata delineando la veste della 127a edizione della classica d'apertura del galoppo nazionale, una corsa nobile come il Premio Pisa. Sul tappeto verde del Prato degli Escoli, domenica alle 18, orario della sesta corsa del pomeriggio, sfileranno davanti alle tribune nove purosangue di tre anni.
Aprirà il defilé con il numero 1 Agrid Il Moro, montato a 55 chili da Claudio Colombi. E' un erede di Benny The Bull, campione degli sprinter negli Stati Uniti nel 2008, che per il training di Agostino Affé finora ha corso sette volte tra Roma e Napoli, con un solo successo, alla seconda uscita in carriera. Quattro i piazzamenti, l'ultimo conseguito in handicap romano sui 1600 metri lo scorso 19 marzo, quando finiva a mezza lunghezza dal vincitore su terreno buono. Un cavallo da 25 contro uno.
Con il numero 2 Amore Hass, irlandese che veste il giallo e turchese della Rencati, cinquantacinque chili, in sella Nicola Pinna. Allenato dal signor Alduino Botti, si tratta di un figlio dell'Aga Khan Azamour. Ha corso 5 volte con 3 vittorie e 1 piazzamento. A due anni è stato secondo del Criterium di Pisa, battuto di una testa. Recentemente ha vinto sulla pista pisana il Thomas Rook, imponendosi su terreno pesante di ¾ di lunghezza. Bene in corsa, è un'alternativa consistente, con quota intorno al 3 contro uno.
Con il numero 3 Apple Scruffs, allevato in Irlanda, 55 chili in sella e la monta di Walter Gambarota. Si tratta di un castrone grigio figlio di Fast Company, sire dalla produzione interessante, come padre della laureata di gruppo 1 Jet Setting e, sempre in Italia, della tre anni Val Nanda, laureata nella carriera giovanile del Perrone. Per il training di Maurizio Manili, Apple Scruffs, ha debuttato in dicembre in Italia, giungendo quarto in condizionata. Nella carriera inglese ha corso nove volte a due anni, senza vincere. Una chance da 20 contro uno.
Con il numero 4 Biz Power, figlio del laureato delle Duemila Ghinee Irlandese Power. Porterà cinquantasei chili e mezzo in sella e sarà montato da Silvano Mulas.Si tratta di un soggetto importante che per il training di Alduino Botti ha svolto già carriera di livello con vittoria al debutto nel Lampugnano, quindi il secondo posto nel Primi Passi, un quarto a Deauville nel Prix De Cabourg, quindi il successo nel Vittorio Riva, seguito dal quinto nel Gran Criterium, Al rientro recente nel Premio Arconte alle Capannelle ha seguito Patriot Hero, che è stato autore di prestazione formidabile, valutata 107 dagli handicapper ufficiali. E' il favorito della competizione con quota attorno ai 18/10.
Con il numero 5 Law Power, inglese da Lawman, vincitore di Prix du Jockey Club e in razza sire di 6 laureati di gruppo 1. Importato da un proprietario del trainer labronico Riccardo Santini, Law Power ha vinto al debutto italiano, lo scorso 22 gennaio, di una lunghezza e mezzo sul buono, per poi chiudere terzo nel Thomas Rook. Correrà con 55 chili in sella e sarà montato da Mariolino Esposito. Avrà i suoi estimatori che lo troveranno in lavagna a 6 contro 1.
Con il numero 6 Opinion Maker, cinquantasei chili e mezzo, interpretato da Fabio Branca. E' un figlio di quello Zoffany che nelle St,James' s Palace Stakes ad Ascot seguì il fenomenale Frankel. In campo per la Effevì della famiglia Villa, l'allievo di Alduino Botti ha corso sei volte, con 4 successi e due piazzamenti. Rientra dal successo nel Criterium di Pisa. Soggetto che ha corso a due anni ad alto livello, conseguendo anche il neretto del Castello Sforzesco HP e i secondi posti del Bimbi e del Criterium Ambrosiano. E' la scelta di Fabio Branca e troverà sostenitori in una lavagna che in apertura lo proporrà intorno al 4 contro 1.
Con il numero 7 è in campo Solarolo, dal plurivincitore di gruppo 3 Captain Gerrard, padre anche di quel Gea and Tea che gli appassionati pisani ricorderanno secondo nel Criterium di Pisa. Per il training di Alduino Botti e la giubba biancorossa Dioscuri, ha corso 8 volte con 4 vittorie e3 piazzamenti. All'ultima uscita ha vinto di tre quarti di lunghezza nel Torra Astura, sull'all weather romano. Correrà con 55 chili e, per la prima volta, avrà in sella Silvano Sulas. In lavagna avrà una quota intorno all'otto contro uno.
Con il numero 8 Sopran Dulanna, figlio del laureato di Berardelli Duel. Allievo di Bruno Grizzetti, in lizza per i colori di Leonardo Ciampoli, ha vinto 1 volta in sei uscite, conseguendo anche quattro piazzamenti, tra i quali il quarto posto nel Riva a San Siro. Resta sul successo in handicap nel Premio delle Scuderie, vittoria di due lunghezze e un quarto, in un campo di 8 partenti, portando 57 chili. Nel Pisa correrà con 55 chili e sarà montato da Sergio Urru. Una chance da 10 contro uno per questo soggetto dichiarato partente dopo un buon lavoro in settimana a Trenno.
Chiude la sfilata della 127a edizione del Premio Pisa Winny, montato a 55 chili da Alessandro Fiori per il training di Endo Botti e i colori della Nuova Sbarra. Ha all'attivo solo due corse, l'ultima vincendo in maiden di tre lunghezze e mezza, al rientro sulla pista di San Rossore. Si tratta di un suggestivo figlio di Rip Van Winkle, il Galileo allevato da Roberto Brogi che per il training di Aidan O'Brien vinse le Sussex Stakes a Goodwood, le Queen Elizabeth II Stakes ad Ascot e l'International a York. Winny è il veleno del Premio Pisa, un cavallo che potrebbe avere margini notevoli di miglioramento e la sua quota potrebbe anche non reggere a 5 contro uno. Quello che ha fatto intravvedere nel rientro suggerisce di non trascurarlo.


























