Galoppo, due francesi favoriti a Hong Kong
"SPERAVO di meglio, il 13 di partenza non è davvero un bel numero, Jakkalberry domenica sarà nella gabbia più lontana dallo steccato. Però il Vase è sui 2400 metri e c’è il tempo per rimediare, poi come mi dice il suo jockey Fabio Branca il cavallo non è un gran partitore e gli piace sistemarsi in corsa”. Marco Botti, 35 anni, trainer da 5, è il quarto componente – dopo il padre Alduino e lo zio Giuseppe con Ramonti (terzo) nel 2006, e il cugino Endo nel 2010 con lo stesso “Jakka” (quinto) – della più celebre famiglia di allenatori italiani (la stirpe è iniziato con suo nonno Edmondo) volato a Hong Kong per le Cathay Pacific International Races, dernier-cri del galoppo milionario mondiale 2011.
“Da quando è in scuderia con me a Newmarket non è mai sceso in pista, ritengo sia migliorato ma era già all’ordine quando è arrivato ai primi dell’autunno. Ha fatto un buon viaggio, ormai c’è abituato e ha lavorato bene queste mattine in all-weather nell’ippodromo di Sha Tin. Mi aspetto una buona prestazione”. Jakkalberry è un baio di 5 anni, rating 117, della scuderia EffeVi, terzo nel Derby 2009, vincitore del Gran Premio di Milano 2010 e del Premio Carlo d’Alessio 2011. Non corre dal 18 settembre, secondo nel Federico Tesio.
Uscita di scena Snow Fairy (un incidente in allenamento, è tornata in Gran Bretagna) che nel 2010 aveva vinto la Cup (2000 m) e si era piazzata terza a ottobre nell’Arc de Triomphe, il Vase (le altre due corse di domenica saranno lo Sprint sui 1200 ed il Mile a 1600) si è livellato come valori. “Un parterre senza grandi picchi di valore, ma tutti andranno tenuti d’occhio. Mi piace Campanologist, il cavallo di Godolphin che monterà Lanfranco Dettori”. In effetti il vincitore del G.P. Jockey Club di due mesi fa è tra quelli che più hanno colpito nei lavori mattutini, assieme al giapponese Trailblazer, quarto in Japan Cup. “Tra i partenti ci sono alcuni fondisti che probabilmente avranno problemi su una distanza per loro ridotta”.
Il betting è ancora ingessato nelle quotazioni, con i francesi Dunaden (sua la Melbourne Cup) e Sarah Lynx (prima alla Canadian International) a 7 insieme al locale Thumbs Up (i portacolori di Hong Kong non hanno mai vinto però il Vase negli ultimi dieci anni), Campanologist, Trailblazer e Redwood (secondo nel 2010 dietro Mastery) a 8, Jakkalberry a 20.



























