Galoppo in Dubai. Splende la stella di Certify
MEYDAN. La quarta giornata del Carnival proponeva due interessanti prove di gruppo, la prima delle quali le attese Cape Verdi sponsor by Dubai, gara nella quale tornava alle competizioni l’imbattuta Certify. Allontanata dall’attività agonistica dalla British Horseracing Autorithy, dopo la clamorosa indagine relativa al doping, che portò alla squalifica l’ex allenatore di Godolphin Mahmood Al Zarooni, la figlia di Elusive Quality ha vinto in maniera assai convincente, precedendo l’outsider L’Amour De Ma Vie e l’irlandese Pearl Of Africa.
L’allieva di Charlie Appleby ha mantenuto integro lo status di cavalla classica, allungando la propria imbattibilità a cinque vittorie (quattro sono quelle di gruppo) ribadendo un peso specifico generazionale davvero importante. Le vittorie ottenute nelle Solera contro Sky Lantern e l’affermazione classica di gruppo uno nelle Shadwell a Newmarket, unita a quella odierna al Meydan, lasciano vive le forti speranze, che tutto il team appartenente a Bin Rashid Al Maktoum ripone su di essa.
Mickael Barzalona ha gestito la quattro anni con assoluta naturalezza, sparando una possente progressione al largo dello schieramento ai 400 finali, dopo aver fruito del buon ritmo imposto in avanti dalla compagna Shuruq. Ottima la prova del cinque anni americano di origine ma francese di training, L’Amour de Ma Vie, il vero avversario in gara della Godolphin; buono anche il terzo dell’irlandese di Edward Lynam Pearl Of Flute, protagonista di un’interessante avvicinamento conclusivo.
Nell’altro gruppo di giornata, arrivo in famiglia fra i due di Hamdan Al Maktoum Mujaarib e Mushreq, doppio Mick de Cock, ben avanti al Godolphin Maputo e al francese Dastarhon. A Sky Sport, Charlie Appleby, allenatore delle vincitrice Certify ha detto: “E’ sempre la Certify che abbiamo apprezzato nel 2012, e adesso non potrà far altro che migliorare in maniera esponenziale dopo questa gara. Sono felice per Shiek Mohammed e per Godolphin, loro hanno sempre creduto in questa cavalla. Credo che davanti a sè abbia una buona carriera da quattro anni, ed il piano rimane sempre il Balanchine, sempre che da questa gara esca in maniera positiva.”



























