GLORIA AL GLORIOUS
Come gli eroici garibaldini che si imbarcarono dallo scoglio di Quarto anche chi scrive può dire … “ Io c’ero”. Si, quel pomeriggio indimenticabile dell’agosto del 1980 , con gli amici di sempre, ero lì. Non a Quarto ma sulle tribune di Goodwood, del Glorious Goodwood che quel giovedì si tinse di Storia per il Turf Italiano. Indimenticabile !
Nello spazio di un’ora abbiamo assistito alla Leggenda. Quella nella quale , a vele spiegate, ha fatto il suo ingresso Carlo D’Alessio ! Il Dartagnan del galoppo italiano che aveva già scritto la Storia vincendo due Ghinee consecutive, Bolkonski e Wollow, e che in quel pomeriggio da fiaba vide trionfare il bianco e il rosso, accarezzato dal verde, i colori dell’Italia e i suoi, nelle King George sui 1000 metri e nella Goodwood Cup allora sui 4200 metri. Valeriga e Le Moss! Luca Cumani ed Henry Cecil !
Il giorno dopo , Sporting Life, all’epoca “ IL” quotidiano ippico inglese titolò a tutta prima pagina e a caratteri cubitali “ A Dream for Carlo “. La consacrazione assoluta e noi amici eravamo lì. Non c’era invece l’Avvocato. Era dovuto rimanere ad Ischia al Regina Isabella . Era chiuso in camera nella speranza che qualcuno , in epoca in cui i cellulari erano di là da venire, si facesse vivo con qualche notizia.
Appena completato il doppio immortale e dopo ovviamente essere rientrati , con gli amici, nel “ winner enclosure “ , più festanti ovviamente con Valeriga, molto timidi dinanzi a Sir Henry con Le Moss, ebbene subito dopo volai in sala stampa per appropiarmi di un telefono diretto.
Sapevo e mi ero portato il numero del centralino del Regina Isabella e mi feci passare la stanza. Dartagnan era commosso , la stessa commozione che percepii nel pomeriggio di Wollow a York , tanto al rientro cosi come la sera , suoi ospiti, a cena nel ristorante del Post House hotel. Carlo D’alessio sapeva di aver compiuto una impresa ma forse , nè lui e neppure io, immaginavamo la consacrazione strabiliante del giorno dopo su Sporting Life.
Ah che pomeriggio, ah che giornate e che meraviglia il Glorious Goodwood , il mio meeting preferito se mai si possano classificare i fantastici meeting inglesi , dove si è scritta e creata la Storia e la Cultura del Turf. Eppure Goodwood , decollo proprio questo martedì, ha un fascino unico, speciale ….
Sarà l’estate, il tepore e la mitezza del clima ma in cima alla collina che consacrò anche Beppe Saronni campione del mondo di ciclismo, si vivono cinque giorni sempre indimenticabili e poi che corse…. A Goodwood non si fa per farsi vedere ma, come a Cheltenham, si va per vivere le corse. Eleganza che si mescola a passione , le fragole con panna come a Wimbedon, i soliti tanti punti di ristoro, all’epoca il Brigadier Gerard e il Mill Reef Bar e già dalla scelta facevi capire chi eri…
Una emozione che già ti prende mentre in macchina stai salendo lungo la collina , meglio farlo per tempo altrimenti addio parcheggio. E’ tutto bello , fascinoso , coinvolgente nella conca del Sussex. Con quella pista unica che segue la orografia del crinale su cui è appesa. Quello strappo conclusivo che ti inchioda, il panorama fantastico, ah che ricordi struggenti….
Un viaggio che iniziava il venerdì mattina presto in direzione Londra dove si atterrava per tempo e si volava in albergo a lasciare le valige e poi di corsa ad Ascot, allora le Princess Margareth erano di venerdì. Il sabato il grande giorno della corsa dei Diamanti e al ritorno tutti a White City per le corse dei cani. Per tirare la mezzanotte niente di meglio del Victoria Sporting Club , dove si cenava e poi , per non farci mancare nulla , ci si sedeva al tavolo di Baccarat.
Come Cenerentola anche noi dieci minuti prima della mezzanotte fuggivamo verso Piccadilly Circus per assalire , una folla, lo strillone con le prime copie di Sporting Life , calde di inchiostro che ti sporcava tutte le mani , un premio per noi che in camera ed in silenzio ci mettevamo a studiare le corse del giorno dopo.
La domenica picnic ad Hyde Park. Noi in genere, all’epoca, soggiornavamo proprio allo Hyde Park Hotel, vicino al quale c’era un salumiere italiano che abitava sopra il negozio, apriva per noi e ci forniva un cestino pieno di leccornie ed anche un paio di plaid….ovviamente se il tempo era bello.
Lunedì corse preserali a Windsor , treno e battello, per tenerci in forma e poi di nuovo cani e Victoria Sporting Club con poi il solito Sporting Life.
Martedì via con primo treno da Victoria verso Chichester dove a volte dormivano ma di solito preferivamo il Dolphin and Anchor Hotel a Bognor Regis sul mare. Una volta nella vita il bagno nella manica va fatto, non di più. Che gioia quei cinque giorni che terminavano il sabato quando , verso sera, da un piccolo aeroporto locale un vecchio Fokker bellico da 12 posti ci faceva attraversare la manica e ci scaricava a Le Havre. Eh si, c’era da vivere Deauville e poi, subito dopo il Morny, via di corsa verso York….poi dicono che l’ippica non ti da felicità….
Godiamoci, su Equtv non ci perdiamo nessuna corsa, tutto questo meeting da favola : Goodwood Cup ora sui 3200 in proiezione Melbourne, le Sussex, summit intergenerazionale sul miglio, le Vintage per i due anni sui 1400, come le Molecomb sui 1000 e le Richmond sui 1200. Poi le Nassau, strepitosi 2000 per le femmine intergenerazionali, le Gordon sui 2400 con vista sul St Leger, le King George sui 1000 e poi tutto il resto, altre pattern, le listed e i fantastici handicap….
Siete ancora in tempo , forse, per salire al volo su un aereo e vivere una emozione incredibile…..




























