Londra, nessuna modifica al nostro Derby
IN UN CLIMA di collaborazione ed apprezzamento per quanto fatto dall´Italia: "un netto passo avanti rispetto al passato" ha detto il Presidente Brian Cavenagh "quando alle promesse fatte durante i meetings non seguivano fatti concreti", si è svolto a Londra oggi, giovedì 14 gennaio, l´annuale riunione del Comitato Europeo Pattern Race (corse internazionali di grande livello).
Relativamente al Derby, la delegazione italiana ha insistito sulla centralità di tale corsa come momento di propaganda dell´ippica e come vetrina per il grande pubblico, sottolineando che si è dato corso a tutto quanto era stato suggerito per migliorare l´immagine della nostra corsa faro. Di ciò il Comitato Pattern ha dato pienamente atto, complimentandosi per il risultato dell´edizione 2009 (la prima con la qualifica di Gruppo 2 sulla distanza di 2200 metri) con la vittoria di Mastery, rivelatosi vincitore anche di una corsa classica in Inghilterra.
Il Comitato ha dimostrato attenzione a quanto segnalato dall'Italia, circa il fatto che, per le note limitazioni geografiche e di calendario, il Derby Italiano pur migliorando l´attuale rating medio (111,75 nel 2008 e 111,50 nel 2009, sotto il 110 nei 3 anni precedenti) non arrivi a raggiungere la prescritta quota di 115; si è in particolare sottolineato come nel periodo 1993/2009 fra la media dei ratings post corsa e quella dei ratings di fine anno dei primi 4 arrivati si registra uno spread di oltre 2 punti, estremamente elevato .
Pur senza offrire certezze, si è comunque riscontrata una reale disponibilità del Comitato Pattern a valutare i futuri miglioramenti del risultato della classica romana.
L´Italia aveva poi avanzato la richiesta di portare il Premio Federico Tesio da Gr3 a Gr2 e due corse listed, il St. Leger ed il Premio Alessandro Perrone a Gr3.
Di queste richieste, solo l´upgrade del St. Leger è stato approvato all´unanimità. Per il Federico Tesio è mancata una frazione (0,08 libbre) nella media triennale della corsa, mentre per il Perrone si sono sommati 3 fattori: un rating triennale anche qui frazionalmente inferiore al previsto, il rating 2009 (93) inferiore a quello richiesto di 95 ed una interpretazione restrittiva della norma che limita il numero di corse che possono esser trasformate in pattern quando il numero di corse in "sofferenza", ovvero con un rating inferiore agli standard richiesti: per l´Italia sono ammesse 2 corse contro le 10 che sono attualmente sottomedia di cui una potrebbe diventare a rischio nel 2010.
Notizie positive per quanto riguarda la situazione delle nostre listed. Sono infatti solo 4 le corse da tenere d´occhio, numero inferiore a quello di Francia e Germania e quindi la proposta di trasformare in listed race il Premio Ippolito Fassati e il Premio Felice Scheibler è passata all´unanimità.
E´ peraltro evidente come solo la linea della continua cura e valorizzazione delle nostre corse paga e consente di riconquistare posizioni nel panorama internazionale.


























