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PARIGI. Hemingway amava dire che ci sono solo due posti dove essere felici: "a casa e a Parigi". Già la capitale della Francia famosa per i suoi musei, per i suoi vini, per l'atmosfera bohémienne di Montmartre, il luogo dove i grandi artisti si ritrovavano, dipingevano, discutevano, mangiavano e bevevano insieme...
PARIGI. Dovrebbero essere in sedici nelle gabbie dell'Arc de Triomphe che si disputerà domenica prossima a Chantilly anzichè a Longchamp, chiuso per i lavori di rifacimento che si prolungheranno fino a tutto il 2017 così che nel Bois il fondamentale gruppo 1 d'autunno sul miglio e mezzo tornerà nel 2018. L'inglese Postponed e il giapponese Makahiki i piu' attesi secondo le quote dei bookmakers.
Nessun cavallo supplementato e la presenza con la casacca verde e rosso dell'Aga Khan del plurilaureato di Derby, Harzand, accompagnato dal battistrada Vedevani. I francesi ben rappresentati da New Bay, quattro anni...Novant'anni fa nasceva un sauro di nome Ortello che avrebbe scritto pagine memorabili nella storia del nostre galoppo. Un robusto passista che avrebbe vestito tra il 1928 e il 1930 la giubba nera con cuciture bianche del nobile Giuseppe De Montel, fantino Paolo Caprioli. Ortello vinse 16 delle 18 corse disputate. Cinque corse con quattro vittorie a due anni, con l'alloro del Chiusura davanti alla forte Erba, e il secondo posto nel Gran Criterium.
Formidabile la stagione dei tre anni, con sei corse, cinque successi e il secondo posto nel Chiusura. Le vittorie nella sua seconda annata sono autentiche perle del turf: Derby, Italia, il Milano battendo il francese Pinceau, il St Leger e la consacrazione internazionale nell'Arc a Parigi: sconfitti il francese Kantar e il tedesco Oleander nell'edizione del 1929...PARIGI. Longchamp in delirio per Frankie, il jockey che tutti amano per la bravura, la schiettezza del carattere, la sportività, mai uno screzio o un livore con gli avversari, sereno, limpido, anche se qualcuno ostinatamente gli rema contro, perché un italiano sul tetto del mondo da fastidio a molti. Dettori non bada alle maldicenze, ai veleni, alle pesanti insinuazioni, tira dritto per la sua strada e ogni volta torna più forte e aggressivo di prima. Così dopo l'incidente che per poco non gli costò la vita a Newarket estratto miracolosamente dai rottami di un aereo in fiamme...
Esiti in sintonia con le attese nel week and di Longchamp, Treve sugli scudi nel Prix Vermeille, una retta da paura con la femmina di Criquette Head in versione turbo, e New Bay anche lui con tutti gli onori a bersaglio nel Niel. Andre Frabre per una volta si è lasciato andare, la sua fiducia nel derbywinner di Francia è la stessa della vigilia tanto attesa di Chantilly. Un cavallo solido, in continua ascesa, con tutti i quarti di nobiltà al posto giusto per centrare l'Arc de Triomphe, nonostante la presenza inquietante di Treve, nonostante un Golden Horn che non entusiasma ma è pur sempre l'asso dominante di Epsom e merita rispetto...
PARIGI. Quello che alla vigilia, secondo le analisi dei tecnici, sembrava un Arc molto aperto, in pista si rivela la promenade della campionessa. Sì, amici, perchè come dodici mesi or sono, sul tappeto verde di Longchamp trionfa Treve, montata confidenzialmente da Thierry Jarnet. La baia con il numero 8 sul copertino staziona terza in corda sul percorso con davanti Montviron a scandire il ritmo, con l'imbattuta Avenir Certain che galoppa seconda in corda, sui primi Andrea Atzeni ha posizionato fin dal via il laureato del St Leger Kingston Hill, in mezzo alla pista galoppa Taghrooda...
LA SQUILLANTE vittoria nella Irish Gold Cup in Irlanda ha fatto sì che Fame and Glory diventasse il favorito del Prix de l'Arc de Triomphe 2010 in programma ai primi di ottobre nell'ippodromo parigino di Longchamp. Il campione irlandese ha lasciato a sette lunghezze Recharge, ritenuto molto più che un buon cavallo, e nelle quote dei bookamers inglesi adesso è offerto a 5 contro 1. Fame and Glory nell'Arc di un anno fa si classificò al sesto posto dopo essere stato ritenuto il più tenace tra gli avversari di Sea The Stars.
I BOOKMAKERS inglesi non hanno dubbi. L'irlandese Sea The Stars è strafavorito nel Prix de l'Arc de Triomphe, in programma nel primo week-end di ottobre all'ippodromo di Longchamp a Parigi, e lo offrono alla quota di 11/10 o 5/4. Per l'imbattuto puledro, vincitore di cinque corse di gruppo 1 quest'anno, resta solo il pericolo del terreno pesante. L'allenatore John Oxx è stato molto chiaro in proposito.Se pioverà, Sea The Stars sarà dirottato o a Newmarket in Inghilterra per le Champion Stakes o a Santa Anita in America per la Breeders Cup.































