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Per essere liberi di vivere la propria vita, serve sapere chi siamo e cosa vogliamo. Io l'ho capito attraverso i cavalli.
Quando mi sono avvicinata al classicismo equestre, nel 2007, è stato inizialmente per la volontà di migliorarmi, avevo sete di conoscenza, tanto teorica quanto pratica, e ambivo a una qualità equestre superiore a quella che, tramite il mio stesso impegno e quello dei miei istruttori, avevo raggiunto. Sentivo che mi trovavo a un buon livello, ma per me si trattava comunque di mediocrità, volevo di più, e così fu.Sono stati tre giorni dedicati alla formazione e all’approfondimento quelli organizzati presso la “scuola di equitazione di campagna” Le Vie di Ortensia (leviediortensia.com), che si trova sui monti pisani, nel Comune di Calci, fondata e gestita da Martina Saviozzi.
Quando finalmente, la sera del 23 settembre 1840, fecero il loro ingresso in scena, nel Circo degli Champs Élysées calò un silenzio assoluto. François Baucher, in sella a Gericault, avanzò sino al centro della pista e qui lo mantenne perfettamente immobile mentre, con un lento gesto circolare, salutava il pubblico con il suo bicorno
In occasione dei 20 anni della Compagnia di Calci, 29 settembre: “Dell’obbedienza del cavallo di Niccolò Rosselmini” un viaggio nell’equitazione moderna tra Pisa e Livorno. Equiturismo Calcesano, Le vie di Ortensia e Compagnia di Calci. conduce Simone Soldani.
La scuderia: il tempio dove noi cavalieri, appassionati, dimentichiamo tutto il resto del mondo. Non esistono più altre urgenze o necessità, quando si varca l’ingresso della scuderia si accede ad un universo parallelo. La passione per il cavallo nasce inspiegabilmente, quando si viene colti dal fascino della sua bellezza. La bellezza del cavallo è nell’armonia delle sue forme, ma è anche nel contrasto tra la sua presenza solenne e imponente e il suo istinto di fuga.
Siamo arrivati a fine estate e colgo l’occasione per condividere con voi una piacevole esperienza equestre.
Da parecchi anni ormai una bella amicizia mi lega a Giulia Gaibazzi; separate normalmente da oltre 300 km ci siamo sempre incontrate in occasione di stages, fiere ed altre occasioni equestri.
Un anno fa ebbi modo di farle visita brevemente a Predarezzo, in provincia di Parma, e rimasi colpita da quel luogo così puro e protetto dal chiasso del mondo moderno.Si è parlato tanto di rispetto del cavallo, gestione naturale, sue necessità fisiche, fisiologiche e mentali. Oggi vorrei parlare di quali sono i nostri doveri fondamentali nei confronti del cavallo.
I contesti in cui il cavallo moderno vive sono sempre molto lontani dalle condizioni naturali in cui
quest'animale si è evoluto.
Per bene che si cerchi di fare, dobbiamo tenere presente che il cavallo domestico ha bisogno di noi. Il concetto di benessere equino ha molte sfumature individuali, ognuno lo interpreta a suo modo in base alla formazione personale.Caro Direttore, desidero inaugurare il nuovo anno con un argomento caldo che deve entrare nella prossima campagna elettorale per le elezioni FISE. Nel secolo passato le tecniche usate per il lavoro dei cavalli non costituivano argomento di discussione se non per il risultato agonistico che consentivano di ottenere: se poi il cavallo non durava la cosa era considerata quasi normale se non da parte di pochissimi cavalieri. Purtuttavia nella mia esperienza, avendo trascorso molti anni in un centro sportivo nel quale era normale lo scambio dei cavalli, non ho potuto fare a meno di osservare che cavalli giudicati mediocri da un cavaliere di successo, risultavano di prima categoria...































