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Ascot, la pista che ha scandito lo zenith di Ribot, che ha visto il trionfo di Grundy nella corsa del secolo, che ha coronato il sogno postumo del Mago di Dormello con la Gold Cup di Botticelli, i 4000 metri che hanno due volte esaltato Le Moss, la vittoria sfiorata da Exar, il terzo posto di Tissot, il miglio di Bolkonski e Brook, Alpherat runner up nelle Norfolk che Habat vinse, Tenerani nelle Queen Elisabeth prima che diventassero anche King George ... giusto per citare , sempre a memoria, qualche grande gioia che il nostro turf ci ha dato chiedendo perdono a coloro che dimentichiamo.
Il Marchese Mario è stato un gigante del Turf, un uomo di assoluta cultura, un ambientalista convinto, un agricoltore e un viticoltore di rango assoluto e , ovviamente, un meraviglioso Signore di altri tempi ed insieme perfettamente a suo agio nel presente della sua esistenza. Ha gestito la carriera di Ribot ed ha inventato il Sassicaia ! A lui dobbiamo il meraviglioso ritratto di Federico e Donna LYdia nello splendido racconto "I Tesio come li ho conosciuti".
Sono tante le Storie di cavalli, di uomini, donne e avventure che l'ippica -trotto e galoppo- avrebbe da raccontare ma non lo fa quasi più, presa com'è a crogiolarsi in una autoreferenzialità masochistica e senza sbocchi, neppure sui media, senza la minima chance, se non invertendo la rotta, di aprirsi alla gente e ai nuovi potenziali "clienti".
Orsenigo sta a Giuseppe De Montel come Ribot a Federico Tesio. Buoni, calma , adesso vi spiego ma non agitatevi prima del tempo. Non voglio , non è corretto, fare paragoni sulle carriere dei due. La relazione è di altro genere.
Il Senatore ci ha lasciato ad inizio maggio del 1954. Aveva fatto in tempo , nel 1953, ad acquistare Mariebelle, una figlia di Mieuxcè che era nata nel 48 ma non aveva avuto risalto in pista . Era gravida di His Highness e nel 54 partorì Manfredina.
Icolori dell'autunno a San Siro galoppo trovano posto nel cuore di tutti i milanesi e naturalmente ancor più in quello degli appassionati di cavalli. La corsa faro è il 'Jockey Club' e quest'anno l'appuntamento è per il pomeriggio di domenica 19 ottobre.
Sono passati 70 anni esatti da quella prima domenica di ottobre del 1955. Parigi, Longchamp, Arco di Trionfo . Ribot ( 1952, da Tenerani e Romanella da El Greco) mette in ginocchio, nelle mani di Enrico Camici ( tre volte Arc winner), Beau Prince e Picounda.
San Siro, 1930 , Gran Premio di Milano, la CORSA per il Senatore. Vince Cavaliere d’Arpino . Il grande rimpianto del Mago di Dormello che ha sempre considerato il figlio di Havresac il più eccezionale cavallo mai allenato.






























