Fieracavalli, il primo ciak alla Casa del Cinema
VILLA BORGHESE, esterno giorno. Una dozzina di cavalli è schierata davanti alla Casa del Cinema. Li ha giustamente pretesi il ministro dell’agricoltura Luca Zaia quale cornice alla presentazione ai giornalisti e agli operatori della 111esima edizione di Fieracavalli, che si terrà a Verona dal 5 all’8 novembre. Sono di varie razze e di diverso impiego: cavalli del Corpo Forestale dello Stato, cavalli maremmani, cavalli della monta western, cavalli lipizzani e perfino un cavallo attaccato a una carrozza.
Arriva il ministro Zaia e come prima cosa chiede a Jacqueline Freda notizie di Markus Joy. E’ il trottatore che Zaia aveva ricevuto in dono a Napoli dalle Categorie del trotto e che a sua volta egli ha donato a Relived Horses, l’associazione Onlus per il recupero e il ricollocamento dei cavalli da corsa, della quale l’ex jockette Jacqueline Freda è il motore. Il ministro è accolto da Ettore Riello, neo-presidente dell’Ente Veronafiere: “Fieracavalli – osserva compiaciuto Zaia - è unica al mondo perché è la sola a unire la vetrina dei cavalli al marketing e allo sport”.
Tutto esaurito, e non è una battuta, alla Casa del Cinema per la presentazione vera e propria. Giornalisti e operatori sono arrivati a Roma da tutta Italia e ciò è una innegabile testimonianza della valenza socio-economica di Fieracavalli non solo per la città di Verona e per la Regione Veneto ma per l’intero Paese.
Molto rapidi gli interventi del ministro dell’agricoltura Luca Zaia e del sottosegretario alla Salute Francesca Martini, entrambi chiamati altrove da altri importanti impegni legati ai loro ruoli di Governo. Il ministro, come si legge più diffusamente nel comunicato del Mipaaf, ha soprattutto esaltato la sintonia con l’Egitto e il suo Allevamento Nazionale per cui a Verona saranno presenti alcuni splendidi esemplari di cavalli di pura razza araba. La Martini, che è veronese, ha opportunamente rilevato che il suo Ministero per la prima volta sarà presente in forma ufficiale a Verona. Sarà il teatro ideale per portare avanti la sua “battaglia” per il benessere del cavallo e degli animali in genere e per presentare il “Codice per la tutela e la gestione del cavallo”.
Ettore Riello, al debutto in un mondo variegato e complesso come è quello dei cavalli, ha dato l’impressione di essere uno che bada al concreto, come si conviene a un capitano d’industria. Uomo di numeri, il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani con orgoglio ha affermato che le cifre di Fieracavalli sono con il segno “+”, il che non è davvero poco in tempi di crisi mondiale.
Maurizio Rosellini, brand manager (in parole semplici, direttore responsabile e grande artefice) di Fieracavalli, si è soffermato sui pilastri della manifestazione scaligera: da Horselyric, ovvero lo spettacolo serale in cui le esibizioni equestri sono accompagnate dalle musiche del grande cinema, al Salone del Bambino, che quest’anno avrà parecchie sorprese per i visitatori, dalle manifestazioni del cavallo italiano sotto l’egida dell’Unione Nazionale Incremento Razze Equine e dall’Associazione Italiana Allevatori ai saloni dei cavalli arabi e spagnoli, dal Giardino dei Desideri (ambiente e casa) ai vari stand espositivi, dal Salone Western alle gare di equitazione con particolare riferimento alla prova italiana della World Cup di salto ostacoli indoor, organizzata dalla Federazione Italiana Sport Equestri. Rosellini ha poi definito Fieracavalli "una nuova vetrina dell'ippica, per far conoscere i suoi valori e aprire ad una nuova dimensione diversa da quella degli ippodromi".
A proposito di equitazione agonistica, il presidente della Fise ha annunciato che a Verona ci sarà una vera e propria “Festa Azzurra”, vale a dire saranno festeggiati i cavalieri che in questo anno d’oro hanno conquistato medaglie nelle varie specialità.

Il Ministro Luca Zaia ( a destra) e il Presidente di Veronafiere Ettore Riello alla presentazione di Fieracavalli



























