Genealogia da derbywinner, c'è Bonefish nel pedigree di Iceberg Lp
La genealogia di un vincitore di corse di gruppo, sia al trotto che al galoppo, è una meravigliosa mappa di connessioni. C'è tutta la storia delle corse in un pedigree. Nomi che sono costellazioni di stelle, corse e campioni, poi stalloni, alcuni fondamentali, altri preziosi. Capitani e gregari, in un vecchio concetto da ciclismo anni Settanta. Iceberg Lp, qui nello splendido scatto del nostro Giulio Ravenna, è il vincitore come ormai saprete della 99a edizione del Derby del trotto.
A capo di una perfetta interpretazione di Andrea Guzzinati, suo pilota sopraffino. Il suo è un pedigree franco-americano, come ha ben evidenziato Alderici su vendopuledri.it, con Face Time Bourbon sire affermatissimo a dare l'impronta di sangue francese nella linea maschile, mentre la linea femminile è a stelle e strisce. La madre del neo derbywinner, Beautiful Lp, è una Maharajah, punta di diamante dell'harness di quel ramo che parte da Super Bowl e che attraverso American Winner approda a Viking Kronos, il competitor della prima parte di carriera di Varenne. Già il nostro amato Capitano che troviamo anche nel pedigree di Iceberg Lp che come seconda madre ha Principessa Lp, una Varenne che in 32 corse vanta 4 vittorie e 14 piazzamenti.
La terza madre, Zolda Lp è una Arndon ed è figlia di Spanish Wind. Qui è il momento di prendere l'evidenziatore e mettere un bel fucsia. Leggiamo che Spanish Wind nasce da Bonefish e Spanish Victory.
Ma chi era Bonefish? Diciamo subito che nacque nel 1972 nel Kentucky ed il sire si chiamava Nevel Pride, stallone importante dell'harness americano. In carriera Bonefish vanta 17 vittorie in 28 corse. Fu un fantastico corridore in età giovanile. Due annate meravigliose e performanti al massimo. A 2 anni fu nominato cavallo dell'anno per quella sua stagione 1974 con all'attivo 10 vittorie su 16 starts come dicono negli Stati Uniti. Fu il migliore anche a tre anni, annata 1975, quando vinse 7 delle 12 corse disputate, tra le quali la 50a edizione dell'Hambletonian.
Dunque c'è un Hambletonian winner nella linea femminile del vincitore del Nastro Azzurro. Ma Bonefish lascia il segno anche nella carriera 2, quella da stallone. Fu attivo prima negli Stati Uniti, poi fu esportato in Svezia. Così fu il sire di Sea Cove, campione svedese che vinse l'Elitlopp e poi andò a confermarsi nel meeting d'hiver di Vincennes nella stagione 1994: nel suo carniere il France ma soprattutto la prova regina del trotto mondiale, il Prix d'Amèrique. Bonefish è importante nell'allevamento internazionale perchè una fuoriclasse assoluta come Moni Maker è nipote di quel vincitore dell'Hambletonian del Cinquantenario.
Infatti, in razza, nel periodo in cui funzionò negli Stati Uniti, Bonefish trasmise la sua classe alla figlia Nan'S Catch, una delle più veloci campionesse americane di sempre, laureata delle Hambletionian Oaks del 1988 e in razza illustratosi come madre di Moni Maker. E qui non c'è bisogno di aggiungere altro se non andare con la mente a quel fantastico duello nel Nazioni tra Varenne e la Regina americana. Campioni nuovi come un fresco vincitore del Nostro Derby, il finisseur Iceberg Lp, e rimandi a imprese che ancora fanno venire la pelle d'oca. Il trotto diffonde emozioni tra i granelli delle piste che hanno visto la storia dell'ippica.




























