DA VELINO A GIO, DAL GALOPPO AL TROTTO
C'era una volta la Razza del Velino, allevamento messo su alla fine degli anni '60 nel Reatino, a Colli sul Velino appunto, da Duilio Biondi, storico presidente ANAC e non solo, ed Elio Corradini, con lui fondatore di SNAI e anche presidente dell'ippodromo Capannelle. E con la giubba dell'omonima scuderia, con la quale mandarono in pista pochissimi cavalli, riuscirono anche a vincere il Regina Elena del 1975 con Sinthesis, allenata dal conte Vittorio Asinari di San Marzano.
Con Gino Chiaretti caporazza storico (dal 1972!), nel 2001 il Velino è stato acquisito dai fratelli Alduino e Giuseppe Botti, che lì hanno cresciuto tanti vincitori di tutte le classiche italiane e soprattutto Sea of Class, seconda di Arc 2018 a una corta incollatura da Enable.
E adesso, da poco, c'è l'Allevamento Gio: tutto uguale, sui 48 ettari in località Roscette, dove però da settembre ci saranno i trottatori anzichè i purosangue. I Dioscuri, Alduino e Giuseppe, più che con l'età fanno i conti e soprattutto le valutazioni con lo status attuale dell'ippica italiana, oltre che del galoppo in particolare. E quindi ecco la decisione di chiudere con il settore allevamento, con Alduino che peraltro nel frattempo ha messo in liquidazione anche la società di allenamento, anche perché gli eredi dei Dioscuri (Stefano e Marco per Alduino, Endo e Alessandro per Giuseppe) non hanno interesse o attrazione per il discorso allevatorio, impegnatissimi come sono sul fronte allenatorio, con numeri anche importanti.
E allora ecco ancora l'iniziativa del sempre intraprendente Antonio Somma, il Signor Bivans, che appunto ha trovato il posto giusto per crescere al meglio i puledri targati Gio, figli dei tanti stalloni che fanno capo alla scuderia gialloverde (Face Time Bourbon, Vivid Wise As e altri cinque).
Per ora, per il resto dell'estate, gli ultimi purosangue saranno ancora al Velino. Poi, da settembre, solo trottatori al Gio: così vanno le cose...




























