Parigi, è tutto pronto per l'Arc : l'analisi tecnica
Una corsa di gran fascino questo Arc 2026, domenica a Longchamp, crocevia del galoppo internazionale con presenze francesi, inglesi, irlandesi e dal Giappone per la corsa più importante al mondo.
Si corre sulla più selettiva delle piste francesi, con quella curva in discesa, la falsa dirittura che chiama i cavalli ad uno sforzo anticipato, introduzione alla 'vera' dritta conclusiva, non lunghissima, 500 metri ma decisivi dopo aver cambiato spesso azione.
Sedici i purosangue che sfileranno davanti alle tribune per avviarsi al canter di partenza di questo Quatar Prix de l'Arc de Triomphe, quinta corsa del pomeriggio alle 16.05.
L'analisi tecnica: si parte da un favorito, a 7 contro 4, l'Aga Khan Daryz - con la casacca di raso verde con spalline rosse che schiera anche un tre anni in crescita come Varandir -. E' il detentore del titolo e ha impressionato a Longhcamp nella pre-race. Otto vittorie in 11 corse, con uno strke-rate del 72,73 per cento, ne fanno il cavallo da battere.
Ma gli avversari ci sono: grande stima per Maltese Cross, vincitore del Paris e poi in evidenza nelle Voltigeur a confermare consistenza di un cavallo che non ha avuto fortuna con lo steccato ma che ha dalla sua il metraggio. Inizia a galoppare quando gli altri accusano la fatica.
Kalpana viene dalle King George e ha saputo battere Daryz. Benvenuto Cellini impressionò nell'Irish Derby poi qualche passaggio a vuoto ma il numero di steccato, la monta di Moore ne fanno a 20 contro uno un tentativo di quota credibile.
Le femmine, corrono in diverse e con chances. Quella che convince di più, dopo il sorteggio degli steccati, è l'inglese Thundering On, dal sangue regale come figlia di un fuoriclasse assoluto come Frankel e laureata delle Oaks di Epsom.
Una nota italiana: Cristian Demuro in sella al Japan Admine Terra, outsider a 40 contro uno:



























