CIAO LUIGI. PASSIONE E AMORE MERAVIGLIOSO PER L’IPPICA
Metà degli anni 70 , più o meno. Ippodromo di san Siro, sabato che precede la domenica del Milano. Con gli amici, la consuetudine, in quelle stagioni indimenticabili, era quella di passare, nei giorni di gran premio, i fine settimana con base a Milano perché , una delle due mattine, ci scappava sempre un salto e una visita in qualche allevamento.
Canonico il sabato mattina a Dormello dove ci aspettava , con affettuoso entusiasmo Alfio Grandi, caporazza per eccellenza del nostro stud. Dopo la mattina nel tempio , ogni volta tante storie nuove e meravigliose, con calma si faceva un salto in pista per respirare l’aria del giorno dopo .
Nel pesage , al rientro dopo una corsa, ho conosciuto Luigi Colombo. Immediata e reciproca la simpatia… - “ Stasera alle 19 conduco una trasmissione dedicata al calcio in una TV privata ( cosi si chiamavano all’epoca) e se vieni in studio mi fai felice perché possiamo aprire una finestra di una decina di minuti sul gran premio di domani…”
Non ci siamo più, praticamente, persi di vista. Luigi è stato uno straordinario uomo di televisione , modernissimo per l’epoca. Il calcio , scrisse un libro pieno di sentimento, la passione della vita ma condivisa con un altra, quella per i cavalli e le corse. Erano la sua gioia , il suo amore al quale è sempre stato fedele, con assoluto disinteresse.
Pochi anni dopo Luigi è diventato, inizio anni 80, responsabile dei servizi sportivi di Telemontecarlo. Naturalmente dopo che quegli inizi in tv privata si erano dimostrati sempre più incoraggianti e soprattutto apprezzati .
Quando arrivò a Roma , mi chiamò subito e cosi grazie a lui ho avuto la possibilità di vivere, per una dozzina di anni, una esperienza stupenda. In quegli anni Luigi seppe fare miracoli . Inventò trasmissioni, contenitori di sport, lanciò non pochi giovani che son poi diventati eccellenti professionisti. Soprattutto, avendo TMC la fortuna di accedere alla Eurovisione e a poter veicolare le immagini di grandi eventi , di calcio ma anche di altri sport, come ad esempio il ciclismo o lo sci, davvero diventò , nel periodo, la TV di riferimento per gli sportivi .
E’ stato fantastico condividere quella esperienza, quasi pionieristica, perché in quei primi anni , la sede di TMC era in due piani dello Hotel Clodio , nella piazza omonima a Roma, e dunque diciamo che ci si doveva arrangiare … Era la TV dello sport, poi si trasferì in piazza della Balduina, nei locali dell’omonimo cinema dismesso e riadattato in maniera eccellente. Il periodo dello hotel Clodio resta una parentesi incredibile e miracolosa. Del ciclismo se ne occupava Davide De Zan, Gattai raccontava meravigliosamente lo sci, in regia muoveva i primi passi Angelo Carosi che è poi diventato un punto fermo delle regie calcistiche di Sky.
Soprattutto Luigi inventò la telecronaca a doppia voce, quella narrante era la sua, misurata e competente , al suo fianco Giacomo Bugarelli, della cui cortese signorilità ho grande ricordo , e Josè , strepitoso nel trasmettere entusiasmo e passione . Gli anni di Piazza della Balduina soni stati quelli di Alba Parietti, di Simona Ventura e di una redazione sportiva di primo rango. Lo zenith furono i mondali di calcio in Italia. Poi i tempi cambiarono, il sistema Tv si è evoluto come tutti sappiamo ma Luigi Colmbo fu tra coloro che gettarono il seme della TV sportiva moderna Sempre Luigi per pura passione, in quella dozzina di anni, volle dare tutto lo spazio possibile alle corse e ai cavalli, angolo che mi affidò fin dall’inizio.
Dopo aver lasciato TMC Luigi ha, tra l’altro, diretto Sisal Tv anche qui coltivando tante eccellenti professionalità. Mi cercò per chiedermi di gestire piccoli collegamenti in occasione delle corse tris che si svolgevano a Capannelle. Negli anni 2000 eccolo alla direzione di Unire Tv ed anche in questo caso è stato lui a preparare il terreno , a disegnare il progetto, che poi è germogliato nelle ultime stupende attuali stagioni di Equtv .
Ricordo la sua telefonata , al termine di un pomeriggio feriale di corse di Capannelle, per propormi un impegno maggiore , non solo dal campo ma proprio in studio. Io sono ancora lì, prima a Piazza dei Navigatori , ora negli studi di primordine in via Goito. La nostra è stata una amicizia e una collaborazione professionale durata mezzo secolo , durante la quale è sempre bastata mezza parola per capirci. Io debbo molto a Luigi e alla sua stima nei miei confronti, l’ippica gli deve la riconoscenza che si tributa a chi ha molto dato al settore , sempre con il signorile distacco di chi antepone la passione al resto, la gioia di poter creare qualcosa per la comunità , all’interesse immediato. So cosa vuol dire , grazie di cuore Luigi





























