Mike Repole: la vittoria di Niente Scuse e il gusto tornare alle proprie radici
L’ordine di arrivo del recente De Montel rappresenta un evento dalla portata che va moto aldilà del suo status di listed ed assume una valenza potenzialmente enorme per il nostro turf . Sappiamo tutti che a vincere è stato Niente Scuse, siamo anche tutti a conoscenza del fatto che il figlio di Churchil appartiene alla Repole Stable che è una delle formazioni di punta assoluta in USA , espressione di un Turf straordinariamente mercuriano che ha deciso di investire anche nel nostro Paese.
Lo ha fatto inviando alcuni cavalli in allenamento da Endo Botti e Cristiana Brivio. Tutti due anni che, grazie al prezioso lavoro degli allenatori, sono stati subito capaci di ottenere dei risalti significativi con lo zenith ottenuto appunto nel De Montel . Il tutto nel giro di un mese e mezzo.
Mike Repole ha di che essere soddisfatto . La sua scelta , immagino, è stata anche dettata dal legame con il nostro Paese che ha voluto ribadire , riattivando un cordone ombelicale doppiamente sentimentale. In primo luogo perché i suoi genitori vengono proprio dall’Italia e in secondo luogo perché si è riconnesso con il Paese delle sue origini attraverso la sua grande passione , il Turf.
Mike Repole è nato ne 1969 nel Queens. I suoi genitori sono stati in grado di permettergli di accedere a studi universitari presso la St John’s University dove si è laureato in Amministrazione dello Sport. Nel corso degli anni, con geniali intuizioni e coraggiose iniziative, Mike ha saputo creare un impero economico che gli ha consentito di entrare a vele spiegate nel mondo del Turf, la passione che aveva iniziato a coltivare ancora adolescente.
Negli anni 2000 la sua Repole Stable è entrata a pieno titolo tra le grandi formazioni del Turf internazionale grazie , ad esempio a Uncle Mo ma anche Coach Inge, Vino Rosso, Caixa Eletronica, Stay Thirsty ed ancora Mo Donegal, Nest, Forte e Fierceness , giusto per darvi una idea.
Siamo nel Gotha ed ora eccolo anche in Italia. Una occasione strepitosa per il nostro Turf che , fortunatamente, è stata subito gratificata dal successo. Se il trend dovesse proseguire sulla stessa falsariga è possibile che Mike Repole intensifichi ed accresca il suo impegno nel nostro Paese.
Ossigeno puro per il turf italiano anche perché, è una possibilità ma anche una speranza, i suoi successi potrebbero mettere in moto un effetto imitazione e chissà che altri proprietari americani, come fece un tempo Bunker Hunt e come di recente ha fatto, meritoriamente, qualche altro proprietario, non possano decidere di mandare loro cavalli in training in Italia.
Questa è una occasione eccezionale per il nostro Galoppo. Con un po' di fortuna si potrebbero aprire scenari molto ma molto interessanti che aiuterebbero non poco la nostra rinascita qualitativa che, in ogni caso, sempre dovrà contare sull’apporto indispensabile del nostro allevamento che da un secolo è sempre stata la spina dorsale morale, tecnica e qualitativa del Turf Italiano.
Per il momento grazie di cuore mister Mike !





























