Di SOLE e di AZZURRO
Roba di venti e passa anni fa., Ferragosto 2003.
Merano, tempo bello (ma non fermo), terreno quasi fermo (ma non proprio buono).
A Maia si corre, come da tradizione, il Premio delle Alpi.
Bene, cioè male, perché non è quello il fulcro della storia, anzi, ne è soltanto il finale, perché l'inizio, da dove cominciano la giornata e l'avventura del nostro eroe, il Carlone, è decisamente altrove: spiaggia di Forte dei Marmi, come tutti gli anni ci sono il sole, l'ombrellone, la sdraio e lui che legge la Gazza, quella dell'Inter e la pagina dei cavalli, ai tempi una e una, ora tra nerazzurri, Marotta, e mercato almeno 6 o 7 (piene del vuoto totale) mentre per i cavalli nada de nada...
Carlo era 'al mare' da qualche giorno perché, in quei giorni il galoppo a San Siro era in pausa ed al massimo - il Tesio di Torino se l'erano bello -cioè brutto- che venduto alla Juve- c'era Varese che però a Ferragosto mica correva: al pomeriggio solo Merano e la sera Montecatini, roba di trotto e comunque, in macchina, a un tiro di sputo toscano, dal Forte...
Prima di partire per la Versilia aveva provato a convincere l'allenatore di Azzurro Oltremare, il suo cavallo, a correre il Premio delle Alpi ma il trainer Claudio Guadagnino, di suo abituato a ben altre follie, aveva accampato una serie di scuse e dinieghi perché punto primo non ne aveva voglia e secondo vattelapesca: "No Carlo, probabilmente non rientriamo nemmeno tra gli ammessi", "Abbiamo una corsa due settimane dopo da poter vincere", "Siamo schiacciati al peso rispetto a cavalli da listed buone", "E' prevista pioggia a catinelle e Azzurro se sputi per terra, lo sai, non cammina", etc etc..
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Replica: "Ok, ma se rientriamo tra i 18 e non diluvia"...
Controreplica: "Poi su quella pista, se non pescassimo un numero basso di steccato, sarebbe un viaggio a vuoto perché lo sai meglio di me che lui deve andare sul suo passo e a farsela da dietro ed al largo su quel tracciato sarebbe impossibile. Poi chi te lo monta, a 49 chili?"
Tentativo di compromesso: "Ok, in caso corriamo solo se prende dall'1 al 3. Per la monta direi il giovane Marcialis, se è libero"...
Fallito: "Carlone, ti voglio bene come un fratello ma vai pure al mare perché il cavallo non corre"...
Detto (anzi dette, le imprecazioni) e fatto.
Nel senso che il Carlo parte...
Azzurro Oltremare era il cavallo che aveva comprato perché se l'era sognato, ci aveva scommesso -perdendo- e che anche dopo che aveva vinto nessuno voleva avere in allenamento perché "Dove cazzo vuoi andare, fratello, con quel somaro. Ti vendo io il cavallo giusto", oppure "No, non ho posto, piuttosto compriamo quell'altro e allora un box lo troviamo"...
Ma Carlo voleva Azzurro e se l'era comprato, dalla PMZ di Maria Sacco e Paolo Zambelli, ed ora, dato che il sodalizio con Jacques Heloury era più o meno chiuso perché lo stesso Heloury stava per chiudere scuderia e al massimo, per qualche tempo, avrebbe potuto 'prestargli' i colori, gli restava una delle due: tenerlo nel giardino di casa o spedirlo il meno lontano possibile e la soluzione era stata Guadagnino, con il quale comunque, tra scommettitori, si parlava, quasi la stessa lingua...
Quasi.
Torniamo però al Forte e a quella mattinata, ormai avanzata, del Ferragosto 2003, quando già c'è l'Euro ma i telefonini, ancora, non hanno ancora invaso del tutto le nostre vite e riempito le scatole...
Carlone è lì, un po' annoiato ma rilassato.
La pagina dell'Inter in archivio e, dopo l'ennesimo bagno perché primo uno al mare ci vai per il mare e non per prendere il sole modello lucertola e secondo fa un caldo che se le Alpi si fossero corse al Forte, Azzurro avrebbe trovato il terreno duro, perché l'unica cosa che non si asciugava subito era il sudore.
Si passa all'ultima, di pagina, quella dei cavalli, che, primo lo Sportsman mica lo trovavi facile al Forte e men che meno a Ferragosto e secondo in vacanza basta la Gazza, che ti dice dell'Inter e comunque i partenti del Gran Premio per fare magari una scappata la sera al Sesana li metteva sicuro...
C'erano anche quelli delle Alpi, a Merano: 1 Rosso India, 2 Low Pivot, 3 Prophet island... 18 Azzurro Oltremare, 49 kg, Andrea Marcialis, gabbia di partenza n° 3...
Rilegge, perché primo il caldo fa brutti scherzi (come del resto Guadagnino, che evidentemente aveva trovato qualche motivo per andarci, a Merano, con o per qualche altro cavallo) e secondo Azzurro se l'era già sognato una volta, tre anni prima e sai, le traveggole...
1 Rosso India, 2 Low Pivot... 18 Azzurro Oltremare.
Uno sguardo all'orologio, neanche il tempo di informare del cambio di programma e neppure di passare a cambiarsi: si mette le scarpe da ginnastica-vela, salta in macchina e va: "ce la posso ancora fare"...
In pantaloncini corti, rischiando la patente di guida, ma ce la fa...
La corsa parte, Azzurro va in testa, fa anche andatura e comunque gli avversari lo lasciano fare perché conta come il 2 di picche con briscola cuori (ai book è a 50 e al tot paga 33 contro 1) e perfino Guadagnino sembra abbia giocato un altro...
Prima dell'ingresso in retta il fantino chiama il sauro a pieno regime, perché è quello il momento per prendere vantaggio, poi, sullo scatto secco, conterebbe come il 2 di cuori con briscola picche...
Azzurro risponde, anche se il terreno un po' smosso è, con gli avversari che un po' si marcano...
Carlone, in tribuna, comincia a sbattersi senza poi darlo troppo a vedere: di solito urla anche se sussurra, ma stavolta lo strillo, all'ultimo furlong gli resta in gola per l'emozione. Però metro dopo metro comincia a crederci.
Il traguardo arriva e lo strillo è da record: vince netto, Azzurro...
Giù di corsa dalla tribuna, verso la pista e la premiazione, verso il suo campione, il fantino e quel matto di Guadagnino.
I gradini e i gradoni due a due, che rischia l'osso del collo...
Però tutto bene.
Quasi.
Per andare in premiazione serve, giustamente, la giacca. E, già che ci siamo, anche i pantaloni, che non siamo mica in spiaggia...
Concitato: "Signore, mi presta i pantaloni. Le dò mezza gamba, sa, il mio cavallo ha vinto e devo andare in premiazione"...
Sembra un bambino. Il gigante buono di una vecchia pubblicità...
Il tipo è un omone come lui, Azzurro gli ha appena fatto stracciare il ticket di Prophet Island vincente, con la mezza gamba farebbe pari, ma quello conta e non conta, perché l'entusiasmo stordisce e contagia: "Già, ma io come faccio?"
Facile: "Le dò i miei"...
Immaginatevi la scena...
E la giacca?
Come sopra, cioè sotto, ma con un altro tipo perché quello delle braghe non ce l'aveva: "Signore, le dò mezza gamba, mi presta la giacca che il mio cavallo ha vinto e devo andare in premiazione"...
Poteva chiamare la polizei, invece accetta: affare fatto, ok il prezzo è giusto. La taglia un po' meno, la giacca va decisamente stretta...
Che bello, quando ti manca il fiato e non capisci più niente, che bello Azzurro Oltremare...
Che storia. E che Ferragosto, Carlone..



























